Serie B, una giornata "grandi rischi"

Devono fare attenzione le grandi, a cominciare da Lecce e Pescara. E domani c'è Palermo-Verona

Benevento.  

Si è aperta ieri sera un'altra giornata di quelle destinate a lasciare il segno. L'anticipo tra Brescia e Venezia era forse anche la sfida più scontata: le rondinelle in casa raramente sbagliano e anche se i lagunari non sono certo da buttar via, il pragmatismo di Corini ha ancora una volta trionfato. Bisogna dire che il Brescia è una squadra in completa fiducia e le riesce anche la giocata più incredibile, come quel secondo gol realizzato dall'enfant prodige Tonali e propiziato da un tacco fantastico di Donnarumma. E' così. Quando ti convinci che nessuno può batterti, anche le giocate più complicate le fai con naturalezza. E, ovviamente, vinci.

Ci verrebbe di dire, a proposito di promozione diretta, che è aperta solo la lotta per il secondo posto: i lombardi hanno solo due scontri diretti (a Lecce e col Benevento), poi sfide abbordabili.

Ma questa giornata ha degli incroci pericolosi che possono rimodellare l'alta classifica, ancor più se si pensa che è l'ultima di tre partite giocate nello spazio esiguo di una settimana.

Nel pomeriggio che culminerà alle 18 con la sfida del Curi, occhio a Cittadella-Livorno e Foggia-Spezia. Liguri ottavi a 43 punti e veneti noni a 42 sono proprio le due squadre che delimitano i play off: è chiaro a tutti che ce n'è una in più nella lotta per la conquista della post season, visto che le altre (a cominciare dall'Ascoli, decimo a 36 punti) sembrano tagliate ormai fuori. Saranno incontri impegnativi per entrambe, per il Cittadella al Tombolato contro un Livorno che non può ancora lasciare punti per strada e per lo Spezia contro un Foggia che allo Zaccheria ha assoluto bisogno della vittoria.

DOMANI. Non meno interessante la domenica di B. Con Lecce e Pescara impegnate a dimostrare che hanno imboccato l'abbrivio giusto e non si fermeranno tanto facilmente. Eppure nessuna delle due è attesa da quella che si definisce una passeggiata di salute: i salentini sono di scena a Cremona e la squadra di Rastelli sembra aver ritrovato lo smalto di un tempo con l'arma in più Castrovilli. Gli abruzzesi invece andranno alla prova del nove sul campo di un Ascoli redivivo, che recupera pedine importanti come Brosco, Troiano e Ardemagni. Due esami severi, insomma, per chi ha nella mente la grande scalata alla serie A.

LUNEDI'. La chiusura è col botto. Lunedì sera al Barbera si sfidano Palermo e Verona in quella che sembra fin d'ora una partita da dentro o fuori. La squadra di Stellone andrà in camp conoscendo il risultato del Lecce. Se i salentini non avranno fatto bottino pieno a Cremona, i rosanero avranno la possibilità di avvicinarli al secondo posto. Ma bisognerà battere l'Hellas di Grosso, cliente tra i più scomodi di questi tempi.

Una giornata ricca di pathos, nella quale ci sarà decisamente da divertirsi.