Viola: "I tifosi devono sognare. Vigorito? E' come un padre"

Le parole del centrocampista: "Siamo ancora in tempo per fare bene. Dipende da noi"

Benevento.  

Ospite esclusivo di Ottogol, Nicolas Viola si è soffermato sul momento che sta attraversando il Benevento. Ecco le sue dichiarazioni:

“Posso stare meglio fisicamente. Ero reduce da un periodo di stop e mi mancavano i novanta minuti nelle gambe. Aver giocato tre partite consecutive mi ha aiutato, adesso posso solo migliorare”.

TIFOSI - “Devono sognare. Due anni fa sono stati determinanti, abbiamo bisogno del loro aiuto. Dobbiamo continuare a lavorare mantenendo i piedi per terra”.

CAMPIONATO - “E' molto duro e imprevedibile, una squadra che vuole vincere deve essere equilibrata nella testa. Conosco molto bene la serie B, è un torneo particolare. Se stiamo a pochi punti dal secondo posto vuol dire che anche le altre sono incappate in passi falsi. Personalmente non vivo di rimpianti: siamo ancora in tempo per fare bene. Dipende tutto da noi”.

INFORTUNIO - “Ho avuto un problema alla caviglia, ma sono tornato più carico che mai. L'episodio contro lo Spezia? Volevo dare una mano alla squadra in un momento di difficoltà, poi ovviamente è il mister che decide. Penso che la mia reazione gli abbia fatto solo piacere, tra noi non ci sono mai stati problemi. Il Benevento ha un organico importante e non è facile scegliere la formazione titolare perché siamo tutti forti”.

SCELTE - “Non ho mai pensato di andare via. La mia scelta l'ho fatta a giugno perché voglio conquistare la serie A con il Benevento. Per me Vigorito è come un padre, non ho mai avuto un presidente così. Lui sa che do il massimo anche per lui”.

SIMILITUDINI - “Dal Benevento di due anni fa nessuno ci si aspettava niente, è arrivato tutto alla fine dopo aver vissuto dei momenti complicati. Quest'anno le aspettative sono più alte. Siamo un gruppo che può dare tanto, se usciamo fuori come sappiamo ci sarà da divertirsi”.