Benevento-Palermo, storie di ex

Due sono nelle file dei rosanero, uno in quelle giallorosse. Un pizzico di pepe in più

Benevento.  

Di là Puscas e Brignoli, di qua Nicolas Viola. E' il gioco degli ex, sempre suggestivo e palpitante nel mondo del calcio. Quante volte abbiamo ascoltato frasi del tipo “Se segno contro la mia ex squadra non esulto”. Questa volta non ne saremmo estremamente sicuri. Sta di fatto che il passato giallorosso del centravanti rumeno e del portiere bergamasco ha sì tanti punti in comune, ma anche una sostanza fondamentalmente diversa. Entrambi hanno firmato un gol storico per il Benevento: Puscas segnò nella ormai fiabesca finale dell'8 giugno 2017 il gol al Carpi che valse la promozione in serie A, Brignoli, che di mestiere fa il portiere, realizzò il gol al Milan del primo punto giallorosso nella massima serie (3 dicembre 2017). Giusto per chiudere il cerchio, nel 2 a 2 con i rossoneri, ci fu anche la rete del George rumeno per il momentaneo 1 a 1. 

Storie ricche di pathos per i due rosanero che domenica sera saranno avversari della strega al Vigorito. Il centravanti rumeno divenne l'eroe di quei play off da sogno: un gol allo Spezia, uno al Perugia, poi quello finale al Carpi. Nella stagione regolare ne aveva segnati appena 4, ma in quelle finali sembrava unto dal Signore: furono i suoi play off, fu la molla che spinse il Benevento a tenerselo stretto anche in serie A, tranne poi lasciarlo libero di accasarsi al Novara a gennaio.

Quella di Brignoli è una storia più controversa: arrivato in giallorosso per fare l'alter ego dello sloveno Belec, seppe conquistarsi un posto tra i pali e giocare 13 partite in A, ma esaltandosi solo con quel guizzo incredibile di testa che beffò Donnarumma e regalò l'insperato 2 a 2 alla squadra giallorossa nella sfida col Milan. All'arrivo di Puggioni dalla Samp non ci fu più molta gloria per Brignoli, che visse la stagione soprattutto su quella prodezza, immortalata dai mass media di tutto il mondo e che ha addirittura una figurina tutta sua nell'Album della Panini dello scorso campionato. Il portiere di Trescore, in questi giorni di vigilia della sfida al Vigorito, ha ricordato un po' a tutti quel gol incredibile, ma ha anche sottolineato di aver fatto tanti sacrifici per diventare portiere e di voler essere ricordato per le sue buone parate.

Dalla parte giallorossa la maglia dell'ex la vestirà Nicolas Viola. Stagione 2012-13, in rosanero c'erano Dybala e Miccoli, ma anche la solita sfilza di allenatori, da Sannino a Gasperini, a Malesani, alternatisi tra loro per ben 5 volte. Nicolas provava a rimettere il naso in serie A, ma non imboccò la stagione giusta: a fine campionato si ritrovò con 6 presenze e appena 140 minuti in totale giocati. Una miseria per uno che ha le ambizioni del centrocampista di Taurianova, che l'anno dopo andò a ricostruirsi a Terni in B. Un ricordo ormai sbiadito, ma che non può non suscitare qualche sentimento. Tra l'altro il regista giallorosso è in un momento particolarissimo della stagione, in cui sembra essere in totale fiducia. Quattro gol in una settimana, cinque quelli in totale, ad una sola lunghezza dal suo record personale di sei reti (2011-12 nella Reggina in B, con tre rigori calciati). Una curiosità sta proprio nei tiri dagli undici metri, che in maglia giallorossa gli ricordavano l'errore commesso l'anno scorso allo Scida di Crotone (24 settembre 2017). Non sempre Nicolas è stato il rigorista della squadra in cui ha militato, tanto che per trovare un penalty trasformato bisogna riandare con la memoria al 22 maggio 2015, in un Ternana-Varese terminata 2-0 con un gol, appunto, di Viola su rigore. Anche quest'anno i penalty sarebbero toccati ad altri, fino agli errori di Coda che hanno indirizzato il destino da un'altra parte.

Tre storie diverse, piccoli “fotogrammi” di una sfida che avrà un'importanza fondamentale nella corsa alla serie A.