Coda si racconta: "Ho realizzato un sogno di mio padre"

Nel centro Puntotel a Montesarchio, l'attaccante ha raccontato la sua carriera a Ottochannel

Benevento.  

A Montesarchio c'è Puntotel, un rinomato centro d'assistenza di telefonia mobile che fa parte della numerosa famiglia degli sponsor del Benevento Calcio. Per celebrare questo "rapporto", il punto vendita ha aperto le proprie porte alle telecamere di Ottochannel per una intervista esclusiva realizzata a Massimo Coda. L'attaccante giallorosso ha parlato dell'esperienza sannita, senza tralasciare alcuni aspetti legati alla vita privata. Di seguito vi proponiamo uno stralcio delle sue dichiarazioni. Sopra. cliccando sulla foto, troverete il video integrale:

HISPANICO - "E' un soprannome che mi è stato dato a Benevento e mi fa piacere. Quando scendo in campo faccio il possibile per segnare, ma do anche l'anima fisicamente. Penso che questo mio modo di giocare sia stato apprezzato". 

RENDIMENTO - "Reputo la mia stagione in riga con quanto prefissato. Sono rammaricato per i rigori sbagliati, ma c'è ancora un po' di tempo per rifarmi". 

BUCCHI - "Mi dà tanti consigli. Sin da subito mi ha detto che per lui sono uno dei migliori attaccanti della categoria, poi con il tempo ci siamo apprezzati anche a livello umano. Mi tiene sempre sulla corda per non farmi mai abbassare la guardia". 

COMPAGNO DI REPARTO - "In questo girone di ritorno ho giocato con Insigne che è un funambolo. Armenteros, invece, mi sta più vicino come Asencio. Sono calciatori con delle caratteristiche diverse, mi trovo bene con tutti". 

ESTERO - "L'esperienza vissuta in Svizzera con il Bellinzona è stata la prima lontana da Cava. Nel 2013 sono passato in prestito al Gorica in Slovenia, e lì ero più maturo. Quell'anno sono stato anche premiato da tutti i calciatori del campionato come miglior atleta dell'anno: è un riconoscimento che mi ha fatto particolarmente piacere. Differenze con il calcio italiano? Loro se la giocano a viso aperto, non c'è il catenaccio". 

PASSIANO - "E' il paese che mi ha cresciuto, dove ho racchiuso tutta la mia vita. Ho deciso di finanziarci la costruzione di un campo per permettere a tutti i ragazzini di divertirsi". 

TEMPO LIBERO - "Faccio lunghe passeggiate con mia moglie Gilda e mio figlio Saverio. Mi trovo benissimo a Benevento, è una bella città che tra l'altro è anche vicina a casa". 

INFANZIA - "Mio padre voleva fortemente un maschio, considerato che prima di me erano arrivate quattro figlie femmine. Lui mi ha trasmesso la passione per il calcio, il suo sogno era quello di avere un figlio calciatore".

MOMENTO PIU' BELLO - "Senza dubbio quello vissuto la scorsa stagione dopo la retrocessione, quando tutto lo stadio ci ha applaudito. Il gol più bello, invece, è stato quello realizzato alla Sampdoria sotto la Curva Sud".