Siamo agli sgoccioli del lungo ritiro del Benevento in Trentino. E' una Moena assolata quella che accoglie i giallorossi per l'ultima mattinata alle falde del Rosengarten. Anche la temperatura è mite e si lavora molto bene sull'erba sempre perfetta del Benatti.
Inzaghi non lascia nulla al caso: si prepara la sfida col Cittadella con grande cura, tenendo bene presente che i veneti di Venturato adottano un modulo simile a quello del Venezia, il 4-3-1-2.
Così, se da una parte il tecnico schiera la squadra che potrebbe essere quella di inizio nella sfida di Trento, dall'altra posiziona gli “allenatori” con un centrocampo a tre (Del Pinto-Schiattarella-Sanogo) proprio per simulare le varie fasi della partita.
La squadra titolare, schierata col consueto 4-4-2, dovrebbe essere composta da Montipò tra i pali, difesa a quattro con Gyamfi e Letizia sulle corsie esterne, Antei e Caldirola al centro.
Centrocampo inizialmente a quattro con al centro Tello e Viola a comandare il gioco e Roberto Insigne e Improta sulle fasce a spingersi fin sulla linea degli attaccanti in fase di possesso.
In avanti come sempre Armenteros e Coda.
Nella ripresa entreranno tutti gli altri: possibile subito l'esordio per Pasquale Schiattarella, che è appena arrivato nel gruppo giallorosso e deve ancora capire i meccanismi del gioco di Inzaghi, ma che apprende in fretta vista la sua esperienza e sembra anche in discrete condizioni fisiche.
In quanto al Cittadella bisogna dire che non è cambiato molto rispetto allos corso anno, anche se ha perso giocatori del calibro di Moncini, Settembrini e Finotto. Pochi i volti nuovi, a cominciare dall'attaccante classe 99, lo sloveno Cesar, arrivato in prestito dalla Roma, autore di una tripletta nell'ultima amichevole disputata dai veneti contro il Trento.
Per il Benevento è un ritorno con la mente alla cocente eliminazione dai play off, un ricordo da cancellare cambiando in fretta pagina.
