Benevento, la voglia di giallorosso, la suggestione Inzaghi

Gioia per il presidente Vigorito che assiste all'allenamento insieme ad Andrea Rillo

Benevento.  

Il primo bagno di folla della stagione. Avevate dubbi? Il tifoso di questi tempi mostra chiari segni di astinenza, farebbe qualsiasi cosa pur di stare coi suoi beniamini, abbracciarli, osannarli, chiedergli un selfie e persino già una maglia. L'appuntamento è alle 18, guai arrivare in ritardo. Perchè gli spazi dell'Antistadio sono quelli che sono. E pure quelli dei parcheggi. Non c'è un posto neanche a pagarlo a peso d'oro. Ti infili nel ginepraio antistante l'Imbriani e ti ritrovi lontano dal Vigorito. Non resta che parcheggiare lontano e far mulinare le gambe. Il piccolo stadio degli allenamenti è gremito come non lo è stato mai: striscioni, bandiere, fumogeni, gente che bivacca alle spalle di tre-quattro file di persone ammassate sulle reti di recinzione, con la speranza di poter vedere in qualche spiraglio la sagoma di Superpippo o una cannonata di Olver Kragl. 

La suggestione è lui e non poteva essere diversamente: Pippo Inzaghi. Quando arriva proveniente dal Vigorito è un tripudio di mani, di richieste di autografi, di selfie. E lui non si sottrae. Mai. E' lì pronto ad esaudire ogni vostro desiderio. Immaginate se il Pippo nazionale dovesse vincere il campionato...

C'è il presidente Vigorito, che è in autentico brodo di giuggiole: questa atmosfera gli piace da impazzire, è quello che ha sempre cercato, l'afflato tra squadra e tifoseria. Al suo fianco don Andrea Rillo, non solo sponsor, ma amico sincero della società ed ora anche nonno di uno dei calciatori più giovani (Francesco), un talento che può solo migliorare.

E' una bella serata. Il prologo all'amichevole di mercoledì contro il Castrovillari. Che sarà a sua volta il prologo della sfida di Coppa Italia contro il Monza. Si comincia a fare sul serio, squadra e tifosi vanno già a braccetto.