Mai fidarsi delle matricole. Il computer della Lega aveva assegnato a tre di esse il compito più duro. A Pisa, Juve Stabia e Pordenone erano toccate proprio le tre squadre che tutti i bookmaker danno per favorite nella griglia delle pretendenti alla serie A: Benevento, Empoli e Frosinone. Solo l'Entella s'era salvata da un esordio batticuore, prendendo il Livorno. Ebbene il bottino delle matricole dopo la prima partita di campionato è semplicemente straordinario: ben 7 punti conquistati sui 12 a disposizione.
L'ultima ad accorgersi che delle matricole c'è poco da fidarsi è stato il Frosinone di Nesta che ieri sera a Udine ha preso tre sonori ceffoni sul viso dai “ramarri” di Tesser. E' la B, si dirà. Ed è così. Ma è anche la rivincita anticipata delle piccole sulle presunte grandi. E' possibile che i risultati della prima di campionato rimangano un'utopia per tutto il resto della stagione, ma per il momento la soddisfazione delle neo promosse non ha prezzo.
Delle tre favorite, nessuna ha lasciato negli occhi della gente l'immagine di una squadra che ammazzerà il campionato. Forse semplicemente perché la serie B non si “ammazza”, o magari perchè, ancora più semplicemente, alla prima giornata, con i carichi di lavoro che appesantiscono le gambe e con i meccanismi tattici ancora da oliare, nessuna squadra, anche la più forte, è capace di fare la voce grossa su una contendente di questo campionato.
Non è ancora il momento di rivalutare il pareggio a reti bianche del Benevento a Pisa, ma certo è che il quadro completo delle partite spiega in maniera più esauriente che cos'è la serie B. Diceva ieri sera Pasquale Foggia ad Ottochannel: “Quante volte l'anno scorso abbiamo rimpianto quei punti persi per un niente (la vittoria a Carpi sfumata nel finale, il punto a Cremona volato via in un battito di ciglia), che invece ci avrebbero fatto molto comodo. Per questo dico non sottovalutiamo il punto colto a Pisa, perchè ci servirà”.
Ora, insomma, si può anche guardare quel bicchiere riempito e metà e definirlo mezzo pieno. Ora forse si può.
