Parlare di prove generali in vista della sfida col Cittadella sembra prematuro. Certo, però, che di mercoledì, con la partita fissata al sabato, qualche segnale, è scontato, comincia ad arrivare.
Caldo torrido all'Antistadio, ma non per questo si lavora di meno. Ci sono quasi tutti (solo Tuia e Volta fanno a parte), c'è Maggio che sembra tirato a lucido e pronto alla sua prima partita in campionato contro i suoi corregionali del Cittadella. Il capitano ha saltato la prima, Inzaghi gli ha preferito Gyamfi per una questione di caratteristiche, ritenendo il ghanese più difensivo dell'ex partenopeo. Ma alla prima in casa, “Superbike” si riprenderà la fascia di capitano e quella destra del campo.
Il rebus come sempre è nella scelta degli esterni alti. Ne cambia parecchi Superpippo: inizia con Kragl e Tello, finisce con Insigne e Improta. Sull'altro versante Vokic segna un gol dei suoi con un sinistro che va ad infilarsi giusto nel sette. Lo sloveno è uno di quelli che manda segnali visibili: c'è anche lui.
L'impressione è che contro il Cittadella qualcosa cambierà proprio sulle corsie esterne. D'altro canto, dopo aver scelto Tello e Improta a Pisa per avere maggiore copertura, è pensabile che almeno uno dei due possa cambiare in linea con un'idea diversa di partita da fare contro i padovani.
E' possibile che scocchi l'ora di Roby Insigne, che rende ancora più offensivo lo scacchiere giallorosso. Ma le scelte sembrano ancora tutte da fare. Possibile che il tecnico scelga un esterno offensivo insieme ad uno più adatto a coprire. Perchè l'idea è quella di portare quanti più uomini possibile nell'area avversaria, di fare la partita, di comandarla. Ma per fare tutto ciò c'è sempre bisogno di quella parolina magica che non può mancare mai in una gara di calcio: equilibrio.
Mancano appena due allenamenti alla seconda partita di campionato. E' la riedizione di quella maledetta semifinale play off che sbarrò il passo alla strega verso la serie A lo scorso anno. Non si può dire che non conti nulla: già nell'amichevole del 31 luglio a Trento più di un giallorosso sentiva particolarmente la sfida coi veneti. Ma sarà un attimo, poi si capirà che c'è da pensare solo a questo campionato. C'è il giusto entusiasmo, 7.805 abbonati, la passione della gente per un campione come Inzaghi (ogni volta all'Antistadio c'è l'assalto dei fans, per selfie e autorafi) e verso una squadra che ha le armi giuste per centrare i suoi obiettivi. Un traguardo da raggiungere senza esasperazioni.
