Benevento, serata magica: emozione e lacrime per Imbriani

Svelato il murales realizzato dalla Sud. Grande partecipazione per il compianto capitano

Benevento.  

Un telo giallorosso atto a coprire la facciata di un palazzo. La colonna sonora de "Il Gladiatore" e la figura di Imbriani che compare gradualmente tra gli scroscianti applausi di gente con le lacrime agli occhi. E' stato questo il punto più alto di una serata emozionante: ricca di ricordi e testimonianze, legati tutti al compianto capitano del Benevento. Una partecipazione così sentita che mostra chiaramente quanto Carmelo sia più vivo che mai, in mezzo alle stesse persone che lo hanno coccolato quando indossava la maglietta giallorossa. 

La stessa maglietta che il presidente Vigorito ha donato alla famiglia, rappresentanta da Diamante Imbriani. Troppa l'emozione per papà Fernando che ha preferito defilarsi, ammirando da non troppo lontanto tutto l'amore che il popolo sannita prova per il figlio e che, a dispetto del tempo, aumenta sempre di più. 

Sul retro della maglia consegnata dal Benevento Calcio campeggiava il nome Imbriani con quello storico numero 7, simbolo per eccellenza della carriera dell'esterno offensivo di Ceppaloni. Il massimo dirigente giallorosso ha ricordato gli anni in cui Imbriani era alle sue dipendenze sia da calciatore che, successivamente, come allenatore, soffermandosi su quella famosa scelta che vide Carmelo sulla panchina della prima squadra. Aggiungendo poi: "In questo caso la parola importante non è insieme, ma sempre. Perché lui ci sarà sempre".

Un ragazzo per bene e da ammirare, un esempio per gli altri atleti come Ghigo Gori che con un nodo alla gola ha raccontato il rapporto maturato con il suo capitano. Per Lollo Del Pinto, che non ha mai avuto modo di conoscere Imbriani, resta un esempio da seguire per tentare di diventare una bandiera giallorossa. 

Presente anche Inzaghi che è partito dal particolare legato a Boskov, all'epoca allenatore del Napoli, il quale dichiarò di preferire Imbriani a Superpippo in sede di mercato. L'allenatore giallorosso ha raccontato di aver conosciuto Imbriani nel corso di una cena a Milano, accorgendosi subito dei suoi modi garbati. Successivamente ha anche evidenziato l'importanza di simili figure nel mondo del calcio. 

Emozionatissimo anche il sindaco Clemente Mastella che ha dovuto interrompere più volte il suo discorso. Il primo cittadino si è soffermato sull'infazia di Carmelo e della sua voglia di diventare calciatore, con la massima umiltà e riuscendo ad approdare al Napoli, nonostante sia partito da un piccolo centro come Ceppaloni. Eloquente la sua frase: "Non è lui che doveva dire di essere mio nipote, ma sono io che di dico di essere lo zio di Imbriani". 

Presenti anche dirigenti e calciatori del passato, come l'ex presidente Spatola e i vecchi compagni di squadra Maschio, Molino e Cagnale che hanno portato sul palco le proprie esperienze vissute con il numero sette sannita. 

E poi la Curva Sud. La vera artefice di uno spettacolo unico e inimitabile. Gli ultras giallorossi hanno preparato l'evento nei minimi particolari da svariati mesi, pronti a onorare ancora una volta il proprio capitano. Ci sono riusciti alla perfezione, donando alla città un murales che è destinato a restare lì per sempre, a memoria di un calciatore che ha dato tutto se stesso per la causa giallorossa. Un'immagine riservata anche per le generazioni future che sapranno quanto sia stato grande Carmelo Imbriani. Cori, fumogeni e applausi da parte dei tifosi che sono riusciti a realizzare la maestosa opera grazie alla collaborazione dell'associazione "Imbriani non mollare", rappresentanta da Giampaolo, fratello dell'ex calciatore sannita. 

Una serata indimenticabile, chiusa con gli show di Antonio Benevento e Alessio Tamburo. A realizzare il murales, importante dirlo, Domenico Tirino e Caterina Ceccarelli che sono riconosciuti col nome d'arte di Naf-Mk. 

Dopo il 6 settembre, lo spirito del popolo sannita si è riversato tutto, ancora una volta, sui colori giallorossi e su chi li ha onorati nel corso degli anni. Eventi che mostrano con ancora più forza lo spirito di una piazza che adesso è pronta a tuffarsi sul campionato, per inseguire e regalare un sogno a chi non c'è più ma che, ne siamo certi, osservano tutto dall'alto.