Benevento, ora fai valere il morale alto

Partita non semplice contro il Cosenza che si lamenta di presunti torti arbitrali e cambia pelle

Benevento.  

Una squadra in fiducia contro una che si ritiene bersagliata dalla malasorte e dagli arbitri. Benevento-Cosenza nasce con queste stimmate, nella più assoluta incertezza del pronostico, come esige il dna della serie B. 

Stavolta, pensiamo, più della mente conteranno le gambe. Certo, il Cosenza è uscito dalla sfida col Pescara convinto di aver subito un torto (rigore contro dubbio, uno a favore non dato...) e questo aumenta la sua rabbia in vista di un incontro che da un lato definisce impossibile e dall'altro vede come l'unica possibilità di un immediato riscatto. A suo sfavore, però, c'è una condizione globale non perfetta, giocatori che sono arrivati all'ultimo giorno di mercato e che hanno bisogno di rimettersi in sesto fisicamente, oltre che di capire i meccanismi di una squadra che è la propria da poco più di una settimana. Ecco, al di là della cifra tecnica, potrebbe essere questo il gap difficilmente colmabile nella sfida di sabato al Vigorito.

Inzaghi è uomo prudente, ha ben presente le insidie di questo campionato di serie B, sa che non ci si può fidare di nessuno. Per questo si è affrettato già negli spogliatoi dell'Arechi a dire ai suoi che potevano, sì, godersi la vittoria sui granata, ma che sarebbe stato opportuno voltare subito pagina e pensare alla prossima (diremmo alle prossime, viste le distanze ravvicinate delle tre gare che attendono i giallorossi) contro il Cosenza per non incorrere in spiacevoli sorprese.

Il Cosenza, al di là del misero punto in classifica e delle polemiche accesesi dopo la sconfitta col Pescara al Marulla, è squadra costruita con raziocinio. Anche se finora ha reso meno di quello che vale: qualche errore di troppo in difesa, poca efficacia in attacco. Ecco i difetti dei silani, che in difesa non hanno più il gigante albanese Dermaku (ma ci sono Monaco e Schiavi, esperienza da vendere) e in attacco attendono che l'ultimo arrivato Riviere si riveli una punta da almeno 15 gol.

Il Benevento dovrà giocare con la solita attenzione, magari confermando lo stesso undici dell'Arechi. Non sa come si schiererà l'avversario, perchè Braglia pensa che sia già giunta l'ora di cambiare (difesa a tre, probabilmente), ma sta studiando anche il modo di far coesistere a centrocampo Greco e Kanoutè. Per la squadra giallorossa cambierà poco anche se Braglia dovesse scegliere di chiudersi in difesa a doppia mandata. D'altro canto anche a Salerno, la squadra giallorossa ha trovato un avversario molto abbottonato.

Il Benevento dalla sua potrà avere una condizione complessivamente migliore e un morale alle stelle dopo la bellissima vittoria dell'Arechi. Uno stato mentale da sfruttare al meglio e da far valere anche nel prosieguo del campionato. Avere consapevolezza di se stesso è sempre un'ottima ricetta per guardare al futuro, senza mai dimenticare di essere umili e aver rispetto di ogni avversario di questa pazza serie B.