Pescara-Benevento tra dubbi e certezze

Inzaghi deve fare a meno di Tello: con chi sostituirlo? Pronto Improta, ma c'è anche Schiattarella

Benevento.  

Certe volte è più facile affrontare una “grande acclamata”, che una squadra che grande voleva esserlo e non lo è stata. A Pescara in settimana si sono macerati anche dietro la valutazione complessiva della squadra: per Zauri non può che lottare per la salvezza; per Machin deve giocare più in attacco, perchè se se ne sta sempre rintanata dietro prima o poi prende gol; per il presidente Sebastiani, che quella squadra ha costruito con altre ambizioni, non ci si può sminuire così, bisogna puntare ancora in alto. Bisogna dire che al di là di alcune cessioni eccellenti, Brugman e Mancuso su tutti, il presidente pescarese i colpi in estate li aveva fatti: il ritorno di Machin, Palmiero, Galano e persino il nazionale bulgaro Chochev, ex Palermo, sebbene solo in prospettiva, perchè infortunato almeno fino a dicembre. I risultati non gli hanno dato ragione e ora spirano venti di crisi. 

Le qualità però ci sono e anche l'esperienza giusta per questa serie B: giocatori come Fiorillo, Memushaj, Campagnaro, Scognamiglio non possono non dare un apporto importante a questa squadra, che può essere definita una “grande in maschera”, un po' come lo Spezia affrontato due settimane fa. Un'incognita da cui attendersi di tutto: che faccia una grande partita o che si afflosci sempre di più travolta dai venti di crisi.

Premessa essenziale per il Benevento, che dovrà evitare previsioni facili. La squadra giallorossa avrà dalla sua uno stato d'animo invidiabile, oltre che l'apporto dei suoi tifosi che accorreranno in massa all'Adriatico. Inzaghi, tra recuperi importanti e qualche nuova defezione, non dovrebbe cambiare di una virgola lo schieramento tattico della sua squadra. Anche se il 4-4-2 di partenza si presta a tante diverse interpretazioni a seconda dei protagonisti che vengono scelti.

E' evidente che qualche dubbio il tecnico possa averlo per quel che riguarda la linea di centrocampo, dove sembrava aver trovato l'assetto più giusto con due centrocampisti centrali e un esterno e mezzo. Il riferimento è ad Andrès Tello, che è giocatore duttile, capace di coprire la fascia e allo stesso tempo di giocare “dentro al campo”, coprendo una zona vasta in orizzontale con un lavoro certosino di cui si giovano anche i due centrali Hetemaj e Viola.

Tello è squalificato e la sua sostituzione è oggetto di meditazione (forse più da parte della stampa che del tecnico...), soprattutto perchè è di nuovo utilizzabile Pasquale Schiattarella, che in allenamento ha mostrato di essere nuovamente in condizione. Lasciarlo fuori non è semplice, ma per inserirlo bisognerebbe studiare qualche modifica allo schieramento abituale. Certo è che una mediana composta da Hetemaj, Schiattarella e Viola, bene assemblata, costituirebbe una linea di valore inestimabile per qualsiasi squadra. Ci sarebbe però da affidare bene ruoli e zone del campo entro cui agire, facendo pensare più ad un “4-3” che ad un “4-4”. Benchè sarebbe possibile anche prevederlo in un 4-4-2 spalmando il trio verso un lato e schierando un esterno vero sull'altro.

Resta tutto da verificare, considerando che anche Zauri sul versante Pescara sta pensando di rinnegare il 3-5-2 e tornare al 4-3-3 di inizio campionato. Il campo dirimerà ogni cosa.