Cristian Bucchi dice che le aspiranti alla serie A sono tante, ma ci sono squadre che sono più avanti come Benevento, Crotone e Chievo: “Giocano con 8/11 della squadra dello scorso anno ed è ovvio che la conoscenza tra di loro, o col sistema di gioco o con l'allenatore, sia diversa. Poi ci sono tante altre squadre forti (cita Perugia, Cittadella, Ascoli, Pescara, le neo promosse Entella e Pordenone, il Venezia, oltre all'Empoli) tanto che il dettaglio tra una squadra e l'altra sarà veramente minimo. Noi abbiamo cambiato tanto, ma la continuità in questo campionato è sempre l'arma determinante. Giochiamo sempre per vincere, ma quando non riesci a vincere, non devi perdere”. Analisi lucida come sempre per il tecnico romano, che ha trovato in Toscana le stesse difficoltà di amalgama dello scorso anno a Benevento. Ricostruire dopo una retrocessione non è mai facile, neanche se i mezzi usati sono stati ponderosi.
4-3-1-2, sfruttando le doti tecniche di Jacopo Dezi, che Bucchi conosce sin dai tempi di Perugia, schierato dietro le punte. Al rientro Bandinelli dopo tre turni di squalifica, che andrà probabilmente a prendere il posto dello svizzero di origini albanesi Bajrami e ad ingrossare il piccolo manipolo degli ex formato dallo stesso Bucchi, da Alberto Brignoli e dall'altro portiere (è il terzo) Perucchini.
Bucchi conosce il Benevento come le sue tasche e proverà a metterlo in difficoltà soprattutto con l'uomo tra le linee (Dezi cioè), sperando che il gioco di Viola sia condizionato da questo. In realtà il centrocampo dell'Empoli assomiglia molto a quello giallorosso dello scorso anno con un regista arretrato come Stulac (che Inzaghi ha avuto a Venezia) e due interni votati all'attacco come Frattesi e Bandinelli. Squadra costruita per attaccare, che dovrebbe avere qualche difficoltà quando viene attaccata. Soprattutto sulle corsie esterne, come tutte le squadre che utilizzano un modulo come il 4-3-1-2, più votate a giocare dentro il campo che sulle corsie laterali. Contro lo Spezia i critici locali si sono lamentati della scarsa brillantezza a centrocampo, che ha condizionato anche l'attacco dove due autentici “spauracchi” come Mancuso e Lagumina hanno toccato pochi palloni.
Il Benevento da parte sua non si discosterà dal suo collaudato 4-4-2, meditando sull'opportunità di fare qualche avvicendamento, necessario quando si sta per giocare la terza partita nel giro di sette giorni. Il più affaticato di tutti è sembrato essere Hetemaj, uscito prima dal campo contro la Cremonese per far posto a Schiattarella. Il finnico però sembra il giocatore più adatto a contrastare a centrocampo uno come Dezi e rendere la vita meno dura ai difensori giallorossi. In questi pochi giorni che ha avuto a disposizione per preparare la partita, Inzaghi si sarà reso conto della capacità di recupero dei suoi e saprà come comportarsi.
La Lega è riuscita a fare lo “spezzatino” anche in questo week end della festività di “Ognisanti”. Tra le sfide più suggestive, oltre a Benevento-Empoli, ci sarà domani alle 15 Crotone-Perugia, domenica sempre alle 15 Cittadella-Frosinone e lunedì alle 21 Cosenza-Cremonese.
