Benevento, una cena in famiglia a tinte giallorosse

Amichevole con la Primavera a porte chiuse

Benevento.  

Una cena a lume di candela. Tra fiori giallorossi. Un tocco di romanticismo per chi questa estate ha deciso di sposare il progetto Benevento. Fu amore a prima vista tra Oreste Vigorito e Pippo Inzaghi. Con un testimone d'eccellenza, don Pasquale. Da qui un'unione che si è estesa all'intero gruppo sannita, divenuto oramai una famiglia. Quella che ieri ha deciso di condividere una cena tra calciatori e staff tecnico per vivere un'atmosfera più rilassante approfittando della sosta. Sorrisi, battute e qualche discorso qua e là, più accurato quando a farlo è un medico come Salvatori, più scherzoso quando a pronunciarlo è uno come Insigne o anche Improta. Con loro le risate sono assicurate. Perché in fondo in questo gruppo non manca proprio nulla. La qualità sul campo, l'affiatamento oltre il rettangolo verde. E non è un caso se don Pasquale nella trasmissione di Ottogol ha parlato di fedi e di matrimonio nello spiegare la situazione del rinnovo di Coda. "Noi le fedi le abbiamo portate" aveva ironizzato il diesse. Che sia stato un banchetto nuziale? Ancora non è dato saperlo. Una cosa è certa: la serenità domina e l'impegno non manca. Questo pomeriggio di nuovo tutti in campo per l'allenamento e domani amichevole con la primavera a porte chiuse. Purtroppo non ci sarà la possibilità per il pubblico beneventano di poter seguire il test. Per motivi tecnici mister Inzaghi ha deciso di farlo al Vigorito e per motivi organizzativi non sarà possibile aprire i cancelli.