Benevento, Inzaghi riparte dai "tre tenores"

Dovrebbe esserci la riconferma del centrocampo a tre con Hetemaj, Schiattarella e Viola

Benevento.  

L'impressione è che anche a Venezia Inzaghi schiererà i “tre tenores”, all'anagrafe Hetemaj, Schiattarella e Viola. Conosce bene il Venezia, sa che a centrocampo può rendergli la vita difficile. Come è accaduto all'Empoli, che è stato costretto a subire per lunghi tratti il dominio lagunare. E' bene ricordare che nella squadra toscana Roberto Muzzi non aveva cambiato molto dell'assetto che era stato di Bucchi presentando il solito centrocampo con un regista classico (Stulac), due incursori (Frattesi e Bandinelli) e un trequartista (Dezi). Grande tecnica, ma poca densità. E il Venezia ha quasi spadroneggiato con Suciu, Fiordilino, Vacca e Capello, rilevato nel finale da Aramu. Dionisi potrebbe ricominciare dagli stessi uomini, anche se recupera dalla squalifica due centrocampisti di lungo corso come Lollo e Zuculini. 

Una ragione di più, per Inzaghi, per dare nerbo al settore nevralgico. Contro il Crotone i meccanismi hanno funzionato perfettamente e nessun reparto ha risentito dei cambiamenti. Al Penzo il tecnico giallorosso riavrà Luca Caldirola e non è un rientro di poco conto. Ma potrebbe anche pensare ad un avvicendamento sulla corsia degli esterni alti, immettendo di nuovo Tello o addirittura Oliver Kragl. Le soluzioni non mancano e il Benevento ha la possibilità di ottenere un ulteriore step positivo in questo finora fantastico cammino nel campionato di serie B.

D'altro canto, anche contro i pitagorici, Inzaghi ha dato dimostrazione di poter cambiare in corsa non solo i protagonisti, ma anche l'assetto tattico. Quando nel finale si è accorto che i calabresi avevano ancora di più accentuato l'ampiezza del loro gioco (immettendo Mustacchio al posto di Mazzotta), Inzaghi è tornato al 4-4-2 togliendo Schiattarella e inserendo Improta. Una lettura perfetta della partita che ha consentito di continuare a tenere i pitagorici lontani dall'area giallorossa e di non essere mai pericolosi. Anzi andando a chiudere proprio con Improta i conti tenuti aperti dalle imprecisioni in fase conclusiva di Armenteros e Coda.

E' pensabile dunque che il 4-4-2 sia almeno momentaneamente scivolato nel ruolo di modulo di riserva, perchè sembra davvero difficile che si possa fare a meno anche di uno solo tra Hetemaj, Schiattarella e Viola. Resta da scegliere l'esterno che andrà a completare il trio d'attacco. Inzaghi ha veramente grande scelta tra giocatori che hanno caratteristiche diverse. Dunque può decidere in base al tipo di partita che vorrà fare inizialmente. Con Tello otterrebbe corsa, inserimenti e coperture. Con Kragl avrebbe un'arma in più nel tiro del tedesco, che può far male in qualsiasi occasione. Con Insigne l'imprevedibilità e la rapidità sotto porta. C'è solo l'imbarazzo della scelta.