Benevento, un'altra prova di forza

Gli elogi del tecnico veneziano Dionisi: "Sembra la Juventus dell'anno scorso"

Benevento.  

Una prova di forza con l'atteggiamento della capolista. Il Benevento sembra sempre più sicuro di sé, dispone dell'avversario come e quando vuole senza cercare arzigogoli tattici, ma giocando con una semplicità disarmante. La vittoria di Venezia è un'altra piccola perla da aggiungere ad una splendida collana di risultati. E' il frutto di una mentalità inculcata ai giocatori da un tecnico che ha fatto della vittoria sportiva una sorta di culto. Vince 2 a 0 senza quasi mai soffrire e afferma alla fine che se c'è un neo è quello di non aver trovato il terzo gol. Perchè le occasioni ci sono state e andavano concluse positivamente. “Perchè - spiega - se il gol non lo fai e lo subisci può accadere che ti complichi la vita in una partita che non avebbe ammesso complicazioni”. E' la mentalità di Superpippo, martellante come si addice all'allenatore di una squadra che vuole vincere. Lui non sa cosa vuol dire avere cali di tensione e vuole che i suoi siano a sua immagine e somiglianza.

Un po' per volta si riescono a capire anche le sue strategie sul piano tattico, l'abitudine di scegliere prima gli uomini e poi il modulo. Parte con i “tre tenores” a centrocampo, poi nella ripresa piano piano cambia uomini e disegno tattico: Tello va a destra, Improta a sinistra, Insigne fa la seconda punta a fianco di Coda. Più 4-4-2 che 4-3-2-1, ma in fondo cosa contano i numeri? Come diceva un vecchio allenatore giallorosso: le linee di gioco per fortuna non sono stecche di un calcio balilla, non c'è solo la disposizione in campo, ma anche l'interpretazione dei giocatori. E quella è stata come sempre di grande spessore. Anche se, giustamente, Inzaghi dice che ci sono ampi margini di miglioramento. Perchè nulla è perfetto, tutto è migliorabile.

DIONISI. Il tecnico della “nouvelle vague” che siede sulla panchina del Venezia ha ricoperto il Benevento di elogi: “Con loro è difficile giocarsela alla pari, se non forzi qualche giocata diventi scolastico, così come siamo stati nel secondo tempo che pure abbiamo giocato con puntiglio”. Dionisi aveva detto che non avrebbe mai accettato un pari contro la capolista prima di giocare. In campo si è accorto quanto è difficile affrontare i giallorossi: “Con loro bisogna essere perfetti per far risultato, il Benevento è una squadra che ha dei valori che non abbiamo visto in nessun'altra squadra, ha giocatori importanti in ogni zona del campo che sbagliano poco o niente nei momenti decisivi. Noi abbiamo sbagliato qualcosa, ma davanti avevamo i migliori”. Alla fine ariva il paragone che non t'aspetti: “Li ho paragonati alla Juventus dell'anno scorso: sanno anche soffrire, sanno giocare bassi per ripartire. E quando gli si concede spazio sono cinici”.

Una bella analisi fatta da un tecnico giovane che va per la maggiore. Il riconoscimento di una superiorità che si riverbera sulla classifica, che ora ha davvero qualcosa di speciale.