Vigorito: "Sento il Benevento come mio. Qui grandi emozioni"

Il presidente giallorosso a tutto campo nel corso di Ottogol, tra primato, mercato e Inzaghi

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Benevento.  

Ospite esclusivo di Ottogol, il presidente Vigorito ha parlato a 360 gradi del momento che sta attraversando il suo Benevento, accennando anche alle strategie del prossimo mercato di gennaio. Ecco tutte le sue dichiarazioni: 

“A Venezia c'era un'atmosfera particolare. I ragazzi erano particolarmente emozionati perché volevano soddisfare la richiesta di Inzaghi di fargli fare una bella figura. Ho sentito il dovere di salutare i tifosi perché non è da tutti, al giorno d'oggi, compiere un viaggio così dispendioso. Va apprezzato da parte mia chi fa i sacrifici per seguire il Benevento”.

PESCARA - “Non sappiamo cosa sia successo quel giorno. Forse le vittorie precedenti e la serenità, unita alla splendida giornata, hanno giocato brutti scherzi. A volte la psicologia è importante. Non dico che si sentissero in vacanza, ma forse erano molto rilassati”.

MAGGIO - “E' venuto frastornato dal modo in cui è andato via da Napoli e anche per delle vicissitudini familiari. Ha grande voglia di giocare a calcio ed è stato sempre un esempio, anche quando il rendimento non era su livelli altissimi. Quest'anno ha rimesso le cose a posto e ci sta dando una mano incredibile”.

INZAGHI - “E' stata una sorpresa anche per me. Quando ho incontrato Pippo per la prima volta già parlava con Foggia da tecnico del Benevento. Ero felice di conoscerlo perché era uno dei calciatori preferiti di mio fratello. Dopo un quarto d'ora ho capito che era l'unico allenatore che ho conosciuto a spiegare le cose al direttore e non a me. Pippo sapeva cosa volevamo fare e ha dato la sua disponibilità. Stiamo costruendo un rapporto molto bello. Non è un uomo normale, dato che mangerebbe pallone per antipasto, primo e secondo. E' davvero un ragazzo eccezionale e lo direi anche se non ci fossero questi risultati. Non ho paura di perderlo perché è uno che mantiene la parola. Lo contattammo lo scorso anno, ma preferì andare in serie A con il Bologna. Se così non fosse stato sarebbe venuto a Benevento. Vuole portare avanti questo progetto, liberandosi di un contratto molto più vantaggioso”.

CAMPIONATO - “Mi hanno fatto una bella impressione Pescara e Crotone. L'Empoli mi ha deluso. Penso che torneranno a risorgere altre squadre, come il Frosinone. L'altalena di risultati non è strana in questo campionato, basti pensare che nello scorso anno chiudemmo l'andata a 29 punti, mentre adesso ne abbiamo 31”.

PARTENZA - “Non mi aspettavo questa partenza, ma devo dire che in rosa ci sono cinque calciatori che hanno fatto la serie A con noi. Il gruppo è coeso, poi è stato rafforzato con degli innesti che hanno portato un bagaglio che mancava lo scorso anno. Inzaghi ha portato uno staff di prim'ordine. Abbiamo un medico, come Salvatori, che vanta un'esperienza di dieci anni alla Lazio. Ha creato una equipe che ci tiene al riparo, infatti gli infortunati sono stati pochissimi. Io vedo roseo”.

CALCIATORI - “Seguono molto ciò che dice Inzaghi, facendo una competizione positiva tra di loro perché sanno che lui sceglie ciò che ritiene meglio. Tutti sanno che sono trattati allo stesso modo. Tello sta facendo un grande campionato. Non sono pentito di aver riscattato Insigne, sono certo che tornerà ai suoi livelli. Improta è in grande forma, farebbe il titolare ovunque e permette a Inzaghi di cambiare le gare in corso. I ragazzi sono tutti a disposizione. Volta ci sarà contro il Trapani, è pienamente recuperato da una infiammazione dopo essere andato anche in Spagna per curarsi. Coda? Ogni campionato l'ha iniziato a rilento. Ha già segnato tre gol nelle ultime quattro partite, farà bene”.

MERCATO - “A gennaio esamineremo come stiamo messi a livello di classifica, così come analizzeremo lo stato fisico di quei calciatori che sono reduci da qualche annata difficile. Abbiamo una rosa di 26 elementi e dobbiamo preservare un equilibrio importante. Non abbiamo il problema di comprare, né tantomeno di vendere: tutti si sono guadagnati la riconferma. Abbiamo una rete scouting. Foggia ci sta lavorando. Abbiamo anche calciatori che ci vengono offerti da altri paesi. Certamente stiamo guardando oltre, ma se scatterà un'operazione a gennaio sarà una scelta di Inzaghi e Foggia a tempo debito. Di sicuro non prenderemo un calciatore che a giugno non ci servirà più”.

CITTA' - “Benevento mi ha onorato della cittadinanza onoraria, con lo stadio che è stato intitolato a mio fratello Ciro. Non dimenticherò mai di determinati momenti difficili in cui ho trovato tutta la città al mio fianco. Sono 14 anni di grandi emozioni. Vigorito non è il Benevento, ma il Benevento è Vigorito. La vittoria più bella è vedere allo stadio i bambini con la maglia giallorossa e non di altre squadre di serie A”.

MODELLO - “Ammiro molto l'Atalanta. E' una società che lavora bene. Emularli è un pensiero che ho. Credo che il lavoro porti sempre a qualcosa. Ho chiesto all'amministrazione uno spazio per costruire la casa del Benevento. Ci sono tante difficoltà, ne stiamo discutendo”.

EMOZIONI - “Mi emoziona la vita. Non riesco a fare qualcosa se non l'amo veramente. Questo era un sogno di mio fratello. Quando è andato via ho avuto un attimo di debolezza, volevo mollare. Poi mi sono ricordato della gente che ci fermava e che ci sorrideva con entusiasmo. Ho voluto realizzare il sogno di Ciro. Sento il Benevento come mio, ma non come proprietà. E' un qualcosa che lievita insieme a me. Se uno smette di sognare può anche smettere di vivere. Chi nascone le emozioni è un debole, mentre è forte chi si mostra così com'è. La vita è meravigliosa anche quando è brutta e voglio viverla così”.

LEGA B - “Diedi le dimissioni dal Consiglio perché volevo una nuova elezione dopo l'ingresso di otto nuove società. Mi hanno ricandidato dandomi 16 voti su 18. In Lega B non è facile vivere per tutte le difficoltà che ci sono. Il calcio è sentimento, l'ho visto sempre così”.

NAZIONALE - “L'under 21 credo che sia un grande riconoscimento a tutta la città, una realtà che dal punto di vista storico è molto bella. Credo che dovrebbe essere molto più sviluppata dal punto di vista turistico”.

SEMPRE IN PIEDI - “Non ci si rialza mai se si perde la speranza di poter ripartire. Dopo il Cittadella sono andato negli spogliatoi e dissi ai ragazzi che dovevano andare in vacanza perché non gli avevo chiesto la serie A. Ricordiamo questo entusiasmo quando sarà necessario stare insieme”.