Certe volte scindere le prestazioni casalinghe da quelle esterne serve a capire meglio le caratteristiche di una squadra. Parliamo del Trapani che è accompagnato da numeri piccoli in graduatoria, che è penultimo a 13 punti (solo il Livorno ha fatto peggio con 11), ma che rastrellando il mercato degli svincolati (Biabiany, Grillo, che hanno già esordito, o come il centrale ex nazionale norvegese Stefan Strandberg, che sarà presto tesserato), sta provando ad aumentare la propria cifra tecnica alla ricerca di una salvezza che è assolutamente ancora possibile.
Dicevamo della classifica da scindere: ci sono finora differenze evidenti. In casa il Trapani è nettamente ultimo con 6 punti conquistati (una vittoria proprio domenica contro il Chievo, 3 pareggi e 3 sconfitte). Meglio, molto meglio, ha fatto in trasferta: in una graduatoria ideale che tenga in considerazione solo le partite fuori casa i siciliani occupano addirittura la decima posizione con 2 vittorie (La Spezia e Livorno), un pareggio e 4 sconfitte, 7 punti conquistati, 9 gol fatti, 14 subiti. Per capirci meglio basta indicare chi fuori casa ha fatto finora peggio dei trapanesi: dalla Cremonese all'Ascoli, dal Pordenone al Frosinone, all'Empoli. Come dire che sarebbe bastato un cammino appena più accettabile in casa per avere una classifica generale sicuramente migliore.
Dopo che abbiamo fatto parlare i numeri, l'altro aspetto da prendere in considerazione è la forma certamente migliore rispetto agli inizi: basterebbe ricordare le ultime due partite a Livorno e contro il Chievo entrambe vinte. Indizi che consigliano di non sottovalutare affatto la squadra di Baldini, apparsa quantomeno frizzante contro i veronesi e discretamente solida al Picchi di Livorno dove Pettinari ha scavato il solco con una doppietta e la difesa ha tenuto bene di fronte al ritorno dei labronici.
Pippo Inzaghi sa bene di che avversario si tratta. Il tecnico giallorosso sa quanto sia infido questo campionato ed è maniacale nella conoscenza degli avversari. Non dovrebbe avere problemi di organico, probabilmente solo Volta ha ancora bisogno di un po' di tempo per mettersi al passo con gli altri compagni. Ma il resto della rosa dovrebbe essere tutta disponibile. Sceglierà come sempre i migliori in basa a ciò che ha visto in questi pochi giorni seguiti alla vittoria di Venezia. Difficile pensare al turn over, una pratica che non piace assolutamente a Superpippo, ma è evidente che qualche avvicendamento possa essere preso in considerazione in base allo stato di forma dei giallorossi. Un avvicendamento che porterà di conseguenza anche alla scelta del modulo da adottare: per due volte di fila Inzaghi ha deciso per il centrocampo a tre, perchè ha considerato che Hetemaj (entrato in diffida), Schiattarella e Viola potessero essere imigliori interpreti a centrocampo. Se contro il Trapani deciderà che ci possa essere spazio per giocatori come Tello o Improta (che sono parsi in grandissime condizioni a Venezia) si potrà anche tornare al classico 4-4-2. L'impressione è che il tecnico giallorosso possa “cambiare senza che cambi nulla” nell'efficacia della sua squadra. Una conquista in più per il Benevento che si può permettere di far ruotare i suoi migliori giocatori senza che ne risenta il gioco di squadra.
