Alle spalle del Benevento un'infinità di scontri diretti

La classifica corta dal secondo posto in giù può favorire ancora di più la strega

alle spalle del benevento un infinita di scontri diretti
Benevento.  

L'ultimo “morso” dello “spezzatino” ha allontanato il Perugia dal secondo posto. Gli umbri, che hanno persino rischiato la sconfitta in casa contro un ottimo Cosenza, sono gli “sconfitti” di questa settimana, insieme al Crotone, l'altra “seconda sacrificata”, all'Ascoli e al Pescara, sbalzate da un potenziale (in termini di punti) rispettivo terzo e quarto posto addirittura fuori dalla zona play off. 

Le caratteristiche della classifica non cambiano. Benevento in fuga solitaria, poi avversari tutti in fila in una graduatoria cortissima: ben undici squadre nel “fazzoletto” di appena 5 punti, una condizione di grande fluidità, che può cambiare di settimana in settimana.

TUTTI SCONTRI DIRETTI. Ma la considerazione più veritiera viene fuori proprio da questa battaglia senza esclusione di colpi alle spalle della capolista. Questa settimana il limite play off è delimitato dalla Virtus Entella, ottava a 22 punti. La squadra ligure, boa tra il sogno della A e i pericoli della retrocessione, è a tre punti soli da Cittadella e Pordenone, che oggi sono accomodati sulla piazza che regala la promozione diretta. Ma la stessa formazione di Boscaglia ha alle spalle ad una sola lunghezza Pescara, Empoli ed Ascoli, vale a dire tre delle squadre indicate tra le favorite, a due punti il Pisa, a tre Spezia e Salernitana. Si capisce da tutto questo che fino a che non ci saranno delle squadre capaci di scavare anche un piccolo solco, ogni settimana si giocherà una serie infinita di scontri diretti, nei quali ognuno infonderà le proprie ambizioni di risalita. Prendiamo le partite di sabato e domenica: ci sono Ascoli-Cittadella, Entella-Empoli, Frosinone-Pescara, Salernitana-Crotone, senza considerare per ora Cremonese-Perugia, con la formazione di Baroni sempre alla ricerca di se stessa e comunque potenzialmente avversario da temere per tutti. Cinque scontri diretti in prospettiva play off possono fare il gioco della capolista, che ha accumulato già un bel vantaggio e può addirittura incrementarlo.

IN CASA DEL FANALINO. Inzaghi avrà già catechizzato per bene i suoi, ammonendoli di non pensare alla classifica dei labronici. Il presidente Spinelli a Ottogol ha ricordato che il Benevento gli porta bene, visto che l'anno scorso lo sconfisse per 2 a 0 al Picchi. Una statistica che non ha alcun valore tecnico: il Benevento giocherà sul campo dell'ultima in classifica, in piena crisi, anche se col nuovo allenatore in panchina. A guidare i labronici, si sa, ci sarà Paolo Tramezzani, ex secondo di Di Biase con la nazionale albanese. Il credo dell'ex commentatore della Rai dovrebbe essere il 3-4-3, ma in così poco tempo difficilmente rischierà di cambiare le carte in tavola nel Livorno che è stato di Breda e che ha sì giocato anche con la difesa a tre, ma ha chiuso domenica a La Spezia col 4-2-3-1. 

SQUADRA RODATA. Per un Benevento che viaggia col vento in poppa ci sarà solo da stare attento e a non rimanere invischiato nella voglia di rivalsa della squadra toscana. Bisognerà come sempre giocare con l'atteggiamento giusto, facendo emergere i valori tecnici. Il resto lo farà il morale: la strega è una squadra in fiducia, dovrà solo evitare di correre rischi inutili e continuare la sua corsa al vertice col vento in poppa.