Benevento pronto ad un'altra battaglia

Il fanalino di coda vuole invertire il trend: Inzaghi ha messo in guardia i suoi

Benevento.  

Andrea Luci è di Piombino, lo stesso paese di Aldo Agroppi. Non a caso ha sposato la nipote della moglie dell'ex allenatore della Fiorentina. Luci è anche il capitano del Livorno, la città labronica che dista una ventina di chilometri dal centro in cui è nato: in amaranto è da una decina di anni, uno di casa. Lo descrivono tutti come un bravo ragazzo, ieri in conferenza stampa ha utilizzato una frase forte e che fa riflettere: “In questo spogliatoioci sono troppe brave persone e credo che ci servirebbe qualche 'pezzo di merda' in più”. Perdonato il... francesismo, si capisce quale sia lo stato d'animo di una squadra che ha vinto pochissimo, gettando al vento occasioni ghiotte (Chievo, Salernitana), e che ora si ritrova ad un bivio della sua stagione. Col nuovo allenatore vorranno tutti cambiare registro, qualcuno come Luci vuole anche cambiare carattere.

E' questo uno dei motivi per cui Pippo Inzaghi appare guardingo: lui non si fida di nessun avversario, men che meno di queste squadre che lottano disperatamente per non retrocedere. “Sapete cosa penso di queste partite, sono le più difficili da preparare: quando c'è un allenatore nuovo si azzera tutto”. Un modo come un altro per dire ai suoi di non tenere in alcuna considerazione la classifica dei labronici, di ignorare quello che di negativo hanno fatto finora. Perchè può essere fuorviante. Il Livorno è ultimo, ha messo in cascina 11 punti con 3 vittorie, 2 pareggi e 10 sconfitte: ha già sette lunghezze di ritardo dalla quota salvezza, dal Benevento lo separano 23 punti. 

E' questo ciò che Inzaghi chiede di cancellare dalla mente: quando si va in campo i numeri non contano niente e si comincia sempre alla pari. Soprattutto se da parte dell'avversario c'è una sorta di chiamata alle armi, una richiesta di aiuto all'ambiente, per non perdere quello che viene definito un bene comune, la serie B.

Così il Benevento troverà dall'altra parte non solo il solito avversario ingolosito di poter battere la capolista, ma anche una squadra che di guadagnare qualche punto ne fa una questione di vita o di morte.

Fa bene Inzaghi, dunque, a mettere in guardia i suoi. Squadre inadeguate non ne esistono in questo campionato, lo stesso Luci ha ammesso che in estate pensava di poter far parte di un gruppo che avrebbe giocato per qualcosa di importante. Poi il campo è sempre il giudice inappellabile ed è sotto gli occhi di tutti che non è stato così. 

A meno di sorprese la squadra che scenderà in campo al Picchi è fatta: 4-3-2-1, come nelle ultime tre partite. Difesa a quattro con capitan Maggio, Antei e Caldirola centrali, Letizia a sinistra. A centrocampo Tello al posto dello squalificato Hetemaj, poi Schiattarella, ex dell'incontro, e Nicolas Viola. Alle spalle di Massimo Coda dovrebbero esserci ancora Kragl e Sau, poco esterni, ma molto bravi a fare un po' tutto in quella zona di campo. 

Il tecnico ha anche annunciato i convocati: sono 22 e non ci sono sorprese: a casa sono rimasti solo lo squalificato Hetemaj e l'infortunato Volta, che, come ha detto Inzaghi, si riaggregherà sin da lunedì alla squadra.