Serie B, il significato astratto di scontro diretto

Una classifica fluida può dare vita a sfide che non hanno per forza quell'etichetta, ma lo sono

Benevento.  

Una delle riflessioni fatte in conferenza stampa da Inzaghi ha riguardato il vantaggio in classifica. “Quando ne raggiungi uno così ampio è difficile aumentarlo, noi vogliamo quantomeno mantenerlo. Anche in previsione del ritorno quando avremo tanti scontri diretti in trasferta”. Pensiero che non fa una grinza, anche se si presta a molteplici varianti. Innanzitutto i cosiddetti scontri diretti: con una classifica così corta gli avversari più pericolosi possono cambiare di settimana in settimana e può capitare anche che partite che sono state considerate scontri diretti nel girone d'andata, non lo siano in quello di ritorno. E viceversa. Un esempio? Il Pordenone. Chi pensava, quando il Benevento ha giocato al Friuli, che quella partita fosse uno “scontro diretto”? Crediamo nessuno. Ma ora con i friulani al secondo posto come si fa a considerarlo diversamente? 

La seconda considerazione è che una classifica così corta si presta, soprattutto per le squadre che inseguono, a offrire ogni settimana una mezza dozzina di scontri diretti.

Lo abbiamo già detto: diamo una scorsa alle partite di questo week end. Si comincia stasera con Chievo-Juve Stabia, un altro testacoda come Benevento-Livorno. Si prosegue domani con Venezia-Spezia, entrambe in zone di rincalzo. Poi si prosegue con Ascoli-Cittadella, 21 punti i marchigiani con ambizioni da vendere, 25 i veneti che sono al secondo posto in classifica. Primo scontro diretto della giornata.

Si prosegue con Entella-Empoli e, vista la situazione attuale di entrambe, la sfida appare non tra quelle a 5 stelle. Poi siamo a Frosinone-Pescara. I ciociari, a quota 23 sono arrivati a ridosso delle seconde, il credito di cui ancora vantano è grande. Il Pescara è sempre un brutto cliente, anche se ora è con un piede fuori dalla zona play off. Secondo scontro diretto, non si scappa.

Arriviamo a Cosenza-Pordenone: non è uno scontro diretto, ma i friulani devono rispondere a chi li ritiene inadeguati nelle partita in trasferta. E al Marulla non si scherza. Siamo a Cremonese-Perugia. Anche qui l'etichetta di scontro diretto non si dovrebbe utilizzare. La Cremonese è quint'ultima a 17, il Perugia quinto a 23. Ma non ditelo ai tifosi grigiorossi, che sognano ancora di recuperare il ruolo per cui si sono iscritti a questo campionato. Arriviamo all'ultimo scontro domenicale, quello delle 21 tra Salernitana e Crotone. I granata sono fuori dalla zona play off, ma sono anche nella condizione di non regalare più punti ad alcuno. Il Crotone è scivolato al settimo posto con 22 punti: se non è uno scontro diretto, ci va molto vicino. Si chiude lunedì sera con Trapani-Pisa: in questo momento hanno entrambe altro a cui pensare che non ai play off.