Oltre alle proprie qualità, le fortune di Inzaghi sono permesse anche dal suo staff che per nomi ed esperienza può essere considerato come d'altra categoria. Il braccio destro del tecnico è Maurizio D'Angelo, ex calciatore del Chievo che cura nel dettaglio la fase difensiva giallorossa: i risultati si vedono, dato che il Benevento è tra le migliori retroguardie d'europa con soli otto gol subiti. Ospite di Ottogol, l'allenatore in seconda di Superpippo ha parlato nel dettaglio dell'Inzaghi pensiero e della metodologia di lavoro che sta permettendo alla Strega di volare in campionato:
“E' tutto il reparto difensivo che sta facendo bene, ma dobbiamo dare i meriti ai nostri centrocampisti e attaccanti. Quest'ultimi svolgono un lavoro importante. Pippo gli chiede delle cose particolari, tra cui il sacrificio costante. Ci danno una grande mano. Abbiamo trovato la giusta quadratura e non ci resta che continuare così per restare su questi livelli”.
INZAGHI - “E' molto passionale. Cura i dettagli e dà pressione a tutti. Non vuole mai mollare, come quando giocava. A Benevento ha trovato un clima che lo fa sentire importante e questo lo infiamma ancor di più, come successo in parte anche a Venezia. La squadra sente che questo sentimento gli viene da dentro”.
SOCIETA' - “Il Benevento Calcio è un club di spessore, con un presidente motivato che ha grande voglia di crescere. E' senza dubbio più strutturato del Chievo che fece miracoli in serie A”.
CAMPIONATO - “Giochiamo in una serie B molto qualitativa. Il campionato è molto difficile. La differenza la fa la continuità, riuscire a fare risultato e trovare la quadratura del cerchio. Le insidie sono continue in questa categoria, le ultime possono vincere con le prime senza problemi. E' importante avere la capacità di saper soffrire e noi ne siamo capaci. Ogni giorno dobbiamo alimentare questa forza per trasmetterla in campo”.
LAVORO - “Lavoriamo nel dettaglio, anche individualmente con dei video personalizzati. Questo poi fa parte di uno spettro più ampio che riguarda la preparazione globale. Se un Gyamfi capisce subito i movimenti da attuare come centrale difensivo, vuol dire che in allenamento sono attenti. Se si pensa allo stesso modo a ogni sollecitazione dell'avversario, vuol dire che il lavoro sta andando nelle direzione giusta”.
FROSINONE - “Sabato affronteremo una squadra di qualità che sta facendo bene dopo un avvio difficile. Il cambio di modulo ha portato giovamento. Sarà una bella gara da vivere, ma molto delicata”.
MODULI - “E' chiaro che con l'innesto di Hetemaj c'è stata una evoluzione del sistema di gioco, portandoci a preferire il centrocampo a tre. Inzaghi, però, non è affatto fissato con i moduli. Crede molto nel fatto di dover mettere il vestito giusto alla sua squadra, inserendo i calciatori dove possono rendere al meglio”.
CHIEVO - “E' una realtà che conosco bene. Al momento non ha ancora una grande identità. Il Frosinone è riuscito a superare questo limbo, mentre i clivensi no. La squadra è buonissima, soprattutto dal centrocampo in su. Ancora non hanno trovato la giusta quadratura”.
MERCATO - “Abbiamo grande fiducia in Foggia che conosce benissimo questa squadra. Il nostro pensiero sin dal mercato estivo è stato quello di non prendere tanto per farlo, ma di inserire in rosa calciatori funzionali al nostro gioco”.
