Benevento, l'ultimo sforzo prima del lungo stop

Dopo la sfida con l'Ascoli ben 18 giorni senza campionato

Benevento.  

Si chiude il 2019 e c'è voglia di farlo alla stessa maniera delle ultime partite. La caratteristica princiale del Benevento è quella di non sentirsi mai appagato: se ha già tanto, vuole di più. E' la mentalità di Pippo Inzaghi che su queste peculiarità ha costruito una carriera da calciatore che ha incantato il mondo intero. Una volta si diceva che un grande calciatore non sarebbe stato mai un buon allenatore, Pippo vuole una volta di più smentire questo detto e sta provando a (ri)costruire la sua carriera di trainer alla guida della strega. La squadra giallorossa sta facendo incetta di record in serie B, ma come dice Inzaghi aspetta con avidità la prossima sfida, che ritiene essere sempre la più difficile e la più importante. 

Che la partita con l'Ascoli in programma domani sera non sia delle più semplici è un dato di fatto. Nel capoluogo marchigiano sognano il ritorno in A e sono convinti che la truppa di Zanetti abbia le qualità giuste per potercela fare. Il patròn Pulcinelli ha costruito una formazione ricca di talenti (Scamacca, Da Cruz, Cavion, Petrucci, Brosco, guidati dall'esperienza dell'ex juventino Padoin), ma anche con qualche “testa calda” che mal si adatta alle regole del gruppo. E' il caso di Nikola Ninkovic, il giocatore serbo che quest'anno si è distinto più per le sue stravaganze che per le giocate di cui è in possesso (come quando chiese la sostituzione dopo che Zanetti non gli aveva consentito di tirare un rigore) e che al Vigorito non ci sarà perchè deve scontare tre giornate di squalifica per le solite intemperanze con l'arbitro.

La vittoria sul Pisa firmata da una mezza girata di Cavion ha portato i bianconeri al quinto posto, a quattro lunghezze dal Pordenone secondo. Ambizioni rinsaldate, dunque, e grande voglia di regalarsi un'impresa al Vigorito domani sera.

Il Benevento, che vuole chiudere in bellezza prima della lunga sosta, dovrà stare attento alle ripartenze dell'Ascoli: la squadra di Zanetti ha molti giocatori di gamba, abili a innescare transizioni velocissime in campo aperto. Il Pisa ha pagato proprio queste caratteristiche della squadra bianconera.

Questo pomeriggio sarà già tempo di rifinitura: Inzaghi ha dovuto preparare questa partita come fosse un corso accelerato. Ma è un problema che hanno dovuto affrontare tutti in questo frenetico finale di anno. Per scegliere la formazione che inizialmente affronterà l'Ascoli, Superpippo e il suo staff terranno conto molto delle condizioni psicofisiche riscontrate nei loro atleti. E' inutile dirlo: chi si è riposato è candidato ad una maglia da titolare contro i marchigiani: Kragl, Sau, Tello, Antei. E' il considdetto turn over di ritorno, avvicendamenti che servono per non caricare troppo di fatica i giallorossi e avere sempre una squadra viva. Stando sempre attenti a non perdere gli equilibri. Inzaghi ci starà attentissimo, non vuole sbagliare. Lui sa che nessuno ha mai regalato nulla a questa squadra e non ama i toni trionfalistici di certi giornali. Il campionato è tutto da giocare e si vince stando sempre sul pezzo, senza concedersi mai una pausa.