Inzaghi: "I ragazzi sono forti. Mi dispiace andare in vacanza"

Il tecnico del Benevento: "Ieri ho mostrato ai ragazzi tutti i record che potevano raggiungere"

Benevento.  

Ecco il commento di Inzaghi subito dopo il successo con l'Ascoli: 

"Ieri avevo mostrato ai ragazzi tutti i record che potevamo raggiungere stasera. Battere la Juventus, così come il Sassuolo di Di Francesco o i 9 gol subiti dal Bologna è stato bello. Numeri che fra vent'anni potranno essere ricordati. I ragazzi stanno dimostrando ciò che sapevo già: sono forti, è aumentata la loro consapevolezza. I complimenti vanno al modo in cui hanno lavorato e come stanno seguendo me e il mio staff. Per la prima volta mi dispiace di andare in vacanza perché mi stavo divertendo molto". 

FIDUCIA - "Facciamo un ruolo difficilissimo. A volte quando mandano via gli allenatori diventa difficile giudicare quanto fatto da un tecnico viene mandato via. Non ho mai voluto vendere niente di me. Ho avuto la fortuna di conoscere una grande società, mostrando grande fiducia. Ho uno staff di un'altra categoria, per me è importante essere stimato e di vedere i calciatori felici. Faccio fatica a non pensare all'infortunio di Antei, ma lo aspetteremo e sono certo che tornerà più forte di prima". 

STAFF - "E' uno staff che è sempre stato con me dal Venezia. Quest'anno è arrivato Bonomi. Al di là della competenza sono seri professionisti che lavorano dalla mattina alla sera. A volte sono un martello, ma cerco di chiedere il massimo perché so che potevamo entrare nella squadra. Per ora ci siamo riusciti e ce lo godiamo. Dal 7 dobbiamo tornare a fare bene, abbiamo dato i compiti per le vacanze ai ragazzi. Non dobbiamo accontentarci, altrimenti mi farebbero arrabbiare tantissimo. C'è ancora da migliorare".

PROGETTO - "Ho un debito di riconoscenza nei confronti di Foggia perché mi voleva già tempo fa. Gli dissi che in B avrei scelto solo il Benevento. Apprezzo le persone che ti vengono a cercare anche dopo un'esperienza negativa e lì ho capito la stima nell'uomo. Non ci ho pensato un secondo. Sono contento, sapevo che avrei lavorato come piace a me. I miracoli non li fa nessuno, l'allenatore bravo è quello che pensa di più alla squadra che alla propria immagine". 

RECORD - "Dal calcio ho avuto già tantissimo. Devo divertirmi, vedendo queste soddisfazioni. Voglio trasmettergli ciò che provavo da calciatore. Ho raggiunto tanti record, ma pensavo subito agli altri senza godermeli. Se tornassi indietro farei diversamente, gustandoli meglio".