Le strategie del Benevento: inserimenti intelligenti

La società e il disse Foggia non hanno alcuna intenzione di stravolgere qualcosa

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Benevento.  

Che sia Gabriele Moncini o un altro, le strategie del Benevento sono assolutamente chiare. Il mercato dovrà essere il meno possibile invasivo: si fa per una serie di esigenze che si sono create nel corso di questo girone d'andata, altrimenti tutto sarebbe rimasto così com'è. 

E' palese che a calamitare l'attenzione della maggioranza degli sportivi sia l'affare attaccante. Foggia aveva monitorato il mercato anche quando le esigenze erano meno pressanti di oggi: come dire che c'era stata sempre la voglia di completare il reparto proprio per non farsi trovare impreparati se fosse capitata una congiuntura sfortunata di squalifche ed infortuni (quello che è accaduto in difesa poco più di un mese fa).

E' evidente che ad accelerare la possibilità di chiudere un affare sia stata la situazione del mancato rinnovo di Massimo Coda. Il diesse Foggia ha spiegato minuziosamente la situazione: prima l'offerta di un biennale, poi diventato triennale, a cifre non inferiori a quelle già percepite. Ora con la normativa in vigore, appare ovvio che una società che possa accaparrarsi un attaccante a parametro zero (risparmiando tantissimo sul costo del cartellino), può nello stesso tempo offrire molto di più sull'ingaggio. Questo grazie alla sentenza Bosman del 95, per cui ogni giocatore in scadenza di contratto può firmare dal 31 gennaio un precontratto con un altra società, pur rimanendo legato federalmente a quella in cui gioca fino alla naturale scadenza. Una norma che crea uno squilibrio evidente in chi dovrà giocare per sei mesi con un conratto già firmato per un'altra squadra.

Potrebbe essere proprio questo lo scenario in cui si ritroverà Coda nei prossimi 6 mesi. Sulla serietà dell'Ispanico nessuno ha mai dubitato, ma è umano che in una situazione simile si possa essere poco sereni.

E su questo ragionamento Foggia si è mosso: inserendosi in una trattativa con la Spal in cui era fortemente impegnato anche il Frosinone. Gabriele Moncini è un giocatore che piace da sempre al diesse giallorosso, giocatore forte tecnicamente e bravo nel gioco aereo. Per certi versi simile a Coda sul piano del sacrificio che sa offrire per mettersi a disposizione della squadra. E' la ragione per cui Foggia lo preferirebbe a La Mantia e Donnarumma, grossi attaccanti entrambi, ma con caratteristiche diverse. La trattativa dovrebbe essere bene avviata, ma prima di dare tutto per scontato bisognerà attendere che sia la stessa società a dare l'annuncio.

La preoccupazione maggiore per il diesse è sempre quella di inserire in un contesto assai compatto un elemento estraneo che sappia subito entrare in sintonia con gli altri. Moncini è un ragazzo intelligente e anche acculturato: è iscritto all'Unversità ed è componente di una famiglia affollata, quarto di cinque fratelli. Come dire che non dovrebbe metterci molto, se il Benevento lo preleverà dalla Spal, a trovare l'ambientamento necessario nella sua nuova squadra.

Nella foto Moncini (il Quotidiano.net)