Foggia: "Proveremo a prendere un difensore affidabile"

"Tosca, Regini, Barba? Sono tutti profili da A che farebbero comodo al Benevento"

foggia proveremo a prendere un difensore affidabile
Benevento.  

Per lui, che non si ferma mai, è sicuramente il momento più impegnativo dell'anno. Pasquale Foggia ha calamitato le attenzioni di tutti nella puntata di Ottogol in programma ieri sera. Il campionato che è stato, quello che sarà e soprattutto il mercato. Si è parlato di tutto e i tifosi hanno potuto capire il pensiero del diesse sannita. 

IL CAMPIONATO CHE E' STATO. Girone d'andata stellare. Tanti momenti da ricordare. Dall'abbraccio di Del Pinto e Montipò a Pisa dopo il rigore parato: “Uno è la nostra anima nello spogliatoio, l'altro aveva da cancellare quella semifinale col Cittadella nella quale non era stato perfetto. Quell'abbracio è diventato un simbolo della nostra stagione. Ora dobbiamo continuare così e abbracciarci forte alla fine”. La partita in cui s'è capito che il Benevento avrebbe fatto un campionato importante: “A Salerno abbiamo avuto la convinzione di essere sulla strada giusta. Ce ne siamo accorti guardando i nostri avversari in faccia: ad un certo punto hanno persino rinunciato a venirci a prendere”. Una sola sconfitta: “Dopo Pescara la squadra ha dato un altro segnale importante, in quattro giorni ha affrontato e battuto Cremonese e Empoli, squadre attrezzate per la serie A: poteva essere anche una mazzata se non fossero arrivati risultati positivi, invece la squadra ha dimostrato grande forza, grande voglia di non arrendersi mai”.

IL CAMPIONATO CHE SARA'. A Foggia non piace guardare assai lontano, fare tabelle e calcoli. Per lui il futuro in questo momento si chiama Pisa: “Ora si resetta, il Pisa è squadra tosta, ha messo dentro due giocatori ottimi per la categoria. Bisogna lavorare sugli altri, ma anche su noi stessi. Quella toscana è squadra di categoria, con Vido e Soddimo ha preso due rinforzi di qualità importanti, due ottimi innesti”. Il Benevento ha ripreso la preparazione con un ritiro, scelta inusuale per una squadra che finora ha sbaragliato tutti: “A Roma si è lavorato benissimo. Il segreto di Pippo è l'aver voluto con sé uno staff importante: oltre al secondo D'Angelo, i vari Alimonta, Baggio, Bonomi, Cenci. Ne siamo assolutamente contenti, ma quando abbiamo scelto Pippo c'era anche questa ragione nella nostra decisione. Poi abbiamo costruito una squadra con gente che sa sacrificarsi: in una squadra che vuole vincere non si può prescindere da questa caratteristica”. Roma è stata anche l'occasione di incontri importanti: “E' stato bello stare a contatto con grandi campioni, sorprese piacevoli quelle di Totti, Simone Inzaghi, Kolarov: giorni faticosi ma ricchi di queste cose piacevoli.”

IL MERCATO. Era l'argomento clou della serata. E' sempre difficile disquisire di qualcosa che si sta provando a fare, ma che vive sul filo di un rasoio. Parole dette e non dette, quasi a chiedere a tutti di avere un po' di pazienza: “Sulla decisione di prendere un difensore, è ovvio che l'infortunio di Antei abbia accelerato la scelta, seguiamo qualche calciatore, proveremo a portare a casa qualcosa di buono”. I nomi non sono una novità assoluta, le spiegazioni sì: “Tosca qui ha lasciato un ricordo ottimo, il suo è un profilo da serie A. Ma in questo momento sarebbe azzardato fare il suo nome. Gli farebbe piacere tornare? Bisognerebbe chiederlo a lui. Ma non è l'unico che seguiamo. Regini? Con tutta la serie A che ha fatto... Si devono concatenare tante cose, per trovare alla fine le cose giuste. Barba? Sono tutti giocatori importanti che farebbero comodo al Benevento, ma si deve sposare un po' tutto”. Un acquisto intanto è già stato fatto ed è addirittura già pronto domenica ad esordire: “Moncini mi è sempre piaciuto, sin dai tempi di Prato e Cesena. E' un giocatore che si sposa benissimo con la nostra filosofia: lo conosciamo bene perchè lo scorso anno ci ha fatto male. In serie A, rimesso nelle condizioni giuste, può dire la sua. E' stato accostato a Inzaghi come calciatore? In effetti lui vive nell'area, riesce a trovarsi nel posto giusto: Pippo in questo era un maestro, ma lui è bravo. Se rivediamo i gol dello scorso anno ci accorgiamo che sono tutti gol fatti all'interno dell'area”.

RINNOVI. Ci sono dei giallorossi a scadenza di contratto, un pensiero in più in questo momento. A cominciare da Christian Maggio: “Con Christian ci parliamo tutti i giorni, non c'è neanche da fare tanti discorsi: se deciderà di continuare saremo ben lieti di tenercelo con noi”. Il nervo scoperto è Massimo Coda. Foggia tira corto: “In questo momento c'è qualcosa di molto più importante che è il Benevento. Coda è importante e lo rimarrà per sei mesi, per un anno, due, non lo sappiamo. Ma sappiamo che sarà importante. Lui farà la sua parte fino in ultimo. Se avessimo avuto solo il sentore che non sarebbe stato così non si sarebbe neanche più spogliato con gli altri del Benevento”. Il discorso si sposta sugli agenti del calciatore: “Il procuratore fa il suo lavoro, così come è giusto che noi facciamo le nostre valutazioni: è giusto proporgli un contratto importante come abbiamo fatto, ma senza farci prendere per la gola da nessuno. Siamo sereni, la coscienza è pulita e a posto per aver offerto un contratto adeguato”. Poi la preoccupazione di dover sopportare le conseguenze di ciò che sta avvenendo: “Si rischia di creare un caso dove un caso non c'è: Coda è un giocatore di professionalità unica, a volte ci fa arrabbiare per qualche gol sbagliato, ma ne fa tanti altri. Togliamoci tutti i dubbi, lui è un giocatore del Benevento e farà tanto per il Benevento ache se non sappiamo per quanto tempo”.

GLI ALTRI. Armenteros sembra in uscita, ma Foggia dice di non aver ricevuto proposte. Neanche dal Crotone che sembra assai interessato al giocatore svedese dopo la cessione di Vido al Pisa: “Noi non sappiamo nulla, non ho ricevuto alcuna chiamata da Crotone, ascoltiamo tutti, così come tutti hanno un prezzo”. Ultima nota, brevissima: “Gyamfi? Si allena regolarmente con noi”. Il Trapani, insomma, può attendere.