Accantoniamo per un attimo il mercato, anche se rimane l'argomento chiave in ogni conversazione che riguarda anche la ripresa del campionato. Appunto, riprende la fase agonistica e per due settimane ancora si andrà in campo senza la certezza che quelle formazioni saranno le stesse anche per il prosieguo della stagione. Il Benevento era ed è in una situazione di vantaggio: deve fare molto poco sul mercato, forzata solo dal brutto infortunio capitato a Luca Antei. Foggia ha ammesso che forse avrebbe ugualmente fatto qualche operazione anche nella retroguardia, ma senza alcuna impellenza. Ora invece lo stop al centrale romano ha reso questo movimento quasi dovuto.
La concentrazione è tutta rivolta alla partita col Pisa: bisogna subito riagganciare il “fil rouge” interrotto dal lungo stop del campionato. Inzaghi è stato perentorio: cambiano tante cose in questo girone di ritorno, ma non deve cambiare la leadership del Benevento. Al di là della vicenda Coda, Inzaghi ha la possibilità di mandare in campo la stessa squadra che ha terminato il girone d'andata. Un vantaggio mica da poco in un girone che sta vivendo mille rivoluzioni e che si presenterà profondamente cambiato, alla faccia dell'amalgama faticosamente trovata nella fase ascendente del campionato dalle varie compagini.
Il Pisa, in particolare, sarà molto diverso da quello che nell'ultima giornata di campionato ha impattato col Frosinone all'Arena Garibaldi. Gli sarebbero già mancati il difensore Aya e l'ala Masucci per squalifica, ma la società toscana si è tuffata con decisione nel mercato, portando a casa due grossi colpi come l'attaccante Vido e il trequartista Soddimo. Due possibili rinforzi per l'attacco dove è di nuovo disponibile (anche se non ancora al meglio) il bomber Marconi, rimasto un mese fermo per l'intervento al menisco. Dire che D'Angelo abbia ampia possibilità di scelta in attacco è la cosa più facile, potendo disporre anche dell'highlender Moscardelli e di Michael Fabbro. Un'abbondanza che non si registra invece in difesa, dove Aya (squalificato) è ormai promesso alla Salernitana, e il reparto va ripensato d'accapo. Possibile l'utilizzo al centro della difesa di Benedetti e Ingrosso, con Birindelli e Belli in ballottaggio sulla destra, e Lisi confermato a sinistra. Sempre che D'Angelo non pensi ad una difesa a cinque, reinserendo al centro il mediano De Vitis, che ha spesso giocato da difensore. Come dire che almeno per questa settimana la retroguardia sarà provvisoria, non certo uno stato ottimale per affrontare la capolista.
LA CURIOSITA'. Se D'Angelo scegliesse di far giocare in avanti Vido e Fabbro, oltre che Pinato a centrocampo e Gori tra i pali, Inzaghi si ritroverebbe di fronte un piccolo esercito di suoi ex allievi nella Primavera che vinse il Viareggio nel 2014. Un amarcord niente male per Superpippo, che rivedrà volentieri i suoi ragazzi della Coppa Carnevale, ma che saprà anche come neutralizzarli.
Mancano ancora un po' di giorni alle scelte definitive, ma una cosa è certa: Inzaghi può scegliere in un gruppo assai vasto di pretedenti, con un'arma in più in attacco costituita da Gabriele Moncini. Alla ripresa nessun giallorosso ha dato forfait (tranne ovviamente Antei) e il tecnico può fare tutte le scelte che vuole. L'impressione è che ci sia ben poco da cambiare rispetto all'ultima fatica contro l'Ascoli: 4-3-2-1 con i soliti interpreti, ma anche con la certezza di avere le alternative giuste in ogni reparto.
