E' destino in questa stagione che Benevento e Salernitana arrivino al derby dopo risultati praticamente identici tra andata e ritorno: un pari e una vittoria per i giallorossi, due successi per i granata. Nel girone ascendente servirono per accendere l'entusiasmo dei tifosi del cavalluccio marino che fecero segnare il record di presenze all'Arechi con 18.003 spettatori (duemila erano però beneventani). I ragazzi di Inzaghi anche allora avevano pareggiato col Pisa e vinto col Cittadella. Quella sera a Salerno imposero la forza della loro organizzazione tattica e la maggiore caratura tecnica: 2 a 0 con le prodezze di Nicolas Viola e Marco Sau. Sono trascorsi cinque mesi da quel 14 settembre, la strega si è impadronita del campionato, i granata sono andati avanti a corrente alternata. Ma si ritrovano quarti, ad appena tre punti dalla promozione diretta, proprio nel momento cruciale del campionato. Se la società saprà essere efficace in questo rush finale di mercato, potrà esserci una pretendente in più alla corsa per la A diretta, che vede sempre una linea sopra a tutti gli altri Pordenone, Crotone e Frosinone.
Il Benevento, in questo momento, è "fuori dai giochi", nel senso che fa corsa a sé e non riesce ad individuare un avversario in grado di impensierlo. Sono sedici punti di vantaggio sulla terza in classifica, quella che oggi delimita la zona della promozione diretta e che valgono come un'ipoteca. Non sentirete mai nessuno in casa giallorossa affermare che il campionato è già deciso, ma quello che è certo è che la strega, che ha sempre giocato per vincere questo campionato, si è portata abbastanza avanti col lavoro.
SFIDA NELLA SFIDA. L'ex ct della Nazionale contro uno dei campioni del mondo del 2006, il confronto sarebbe da copertina anche in serie A. “Mister Libidine” non ha mai battuto prima d'ora Superpippo: appena 4 confronti, con due vittorie di Inzaghi e due pareggi. In altre occasioni Ventura era già in panchina mentre Pippo ancora giocava, colpa della differenza di età abbastanza marcata. Due sfide tra Torino e Milan nel 2014-15, con pari (1-1) all'Olimpico, reti di Menez e Glick, vittoria larga del Diavolo al ritorno a San Siro (3-0) con la doppietta di El Sharawi e la rete di Pazzini. Poi terzo scontro ravvicinato lo scorso anno, con Pippo al Bologna e Ventura al Chievo. Teatro del confronto il Bentegodi: 2 a 2 il risultato finale, con vantaggio di Santander, ribaltamento clivense con Meggiorini e Obi, pari finale dei felsinei con Orsolini. Infine la sfida dell'andata all'Arechi nella serata magica del 14 settembre: staffilata di Viola, diagonale di Sau, 2 a 0 per la strega. Per Pippo la conferma di un trend positivo, per Ventura il cruccio di non aver mai battuto il giovane collega piacentino.
