Fabio Prosperi, allenatore della Cavese, ha voluto ribattere alle parole di Floro Flores, forse perdendo un'occasione per stare zitto. Ha dichiarato di “non aver detto nulla di particolare e che è sorpreso dal nervosismo per le sue parole”.
Già, perchè invitare il Benevento a fare "la stessa partita" anche col Giugliano secondo lui non ha alcun “doppio senso”, ma è una richiesta legittima. “Io lunedì mi sono sentito rispettato perché il Benevento ha messo la squadra migliore. E pretendo lo stesso rispetto. Non metto in dubbio il loro impegno ma lo pretendo”. Una pretesa persino giusta, ma da non chiedere a chi ha stracciato il campionato. Questione di buon senso. Poi ha continuato: “Ha detto: 'Chissà se Prosperi in passato abbia regalato qualcosa..'. In questo momento è in un delirio di onnipotenza”.
Poi chiude chiedendo scusa prima di buttare lì l'ennesima provocazione: “Allo stesso tempo chiedo scusa per il mio atteggiamento e la mia esultanza perché smodata. Ho meritato i tre turni di squalifica. Spero di non tornare più sull’argomento. Credo di aver toccato qualche nervo scoperto”.
Per chiudere cii affidiamo ad una frase di Oscar Wilde: “A volte è meglio rimanere in silenzio e dare l'impressione di essere imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio”.
