Ecco le dichiarazioni di Pippo Inzaghi subito dopo il triplice fischio di Benevento - Pordenone. Una vittoria che ha permesso alla Strega di conquistare tre punti molto importanti in chiave promozione:
“Mantenere la porta inviolata sarebbe stato importante, ma al di là di questo faccio i complimenti al Pordenone che si è dimostrato una squadra fortissima. Sul 2-0 dovevamo chiuderla perché abbiamo avuto con Sau e Moncini delle occasioni clamorose. Abbiamo rischiato di riaprire una partita combattuta. Questi ragazzi sono fantastici, sono due settimane che ci alleniamo in quindici e vincere due partite così vuol dire che il loro carattere è incredibile. Dobbiamo mantenere questa voglia perché sembra che noi dobbiamo rincorrere gli altri: è sicuramente un aspetto positivo, anche perché le giornate diminuiscono e il vantaggio aumenta”.
DI SERIO – “E’ una giornata stupenda perché se pensiamo di aver allungato sul Crotone e di aver fatto esordire un ragazzo del vivaio è sempre positivo. Di Serio ha tenuto un paio di palle sulla bandierina, ha retto l’urto in un momento della gara non facile”.
PORDENONE – “E’ un’ottima rosa. Complimenti a Tesser. Non sono per caso ai vertici e lotteranno per la serie A. Noi stiamo rendendo facile un qualcosa di complicato. Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, ma aver superato questo ostacolo ci avvicina sempre di più alla meta”.
ATTEGGIAMENTO - “Sul due a zero ci siamo un po’ rilassati e questo non deve mai succedere. Per avere una mentalità vincente dobbiamo pensare che le partite non sono mai chiuse. Dispiace perché meritavamo di chiudere con una rete inviolata. La sfida più grossa è quella con noi stessi perché se andiamo in serie A, alla prima disattenzione prendi gol”.
DUBBI - “Il dubbio tra Improta e Del Pinto era relativo al sistema di gioco. Sapevo che giocando con quattro attaccanti potevamo soffrire il loro trequartista, ma allo stesso tempo avevamo la possibilità di creargli problemi. Del Pinto, poi, non l’ho utilizzato molto e non sapevo il minutaggio che ha nelle gambe, mentre Improta vanta una migliore condizione fisica. Siccome in panchina oltre ai giovani e al portiere c'era solo Coda, ho preferito avere in panchina un elemento che potesse darmi un ottimo contributo nella ripresa come è stato".
INSIGNE – “Sta facendo quello che speravo. E’ chiaro che ha avuto una stagione altalenante perché nel ruolo c’è un calciatore importante come Kragl. Ho dovuto fare delle scelte. Lui ha atteso il suo momento e ha sfruttato l’opportunità nel migliore dei modi. Complimenti a lui. L’abbraccio dopo il gol fa piacere. Cerco di trasmettergli quello che ero io quando stava fuori, un calciatore arrabbiato quando non giocava ma che mangiava l’erba in allenamento per far cambiare idea all’allenatore”.
