Decisioni Figc, l'allarme del presidente

Da scongiurare la non assegnazione del titolo. I play off in A garanzia anche per la B

decisioni figc l allarme del presidente
Benevento.  

Questa volta è stato chiaro e diretto. Il presidente Vigorito non ha usato giri di parole: l'annullamento delle attuali classifiche sarebbero un baratro per il calcio italiano. Per se stesso, invece, sarebbe la fine di una avventura alla guida della squadra che ama. Erano parole che non avrebbe voluto pronunciare, anche se a denti stretti il concetto era già venuto fuori nei giorni scorsi, ma dopo il Consiglio Federale di ieri mattina, che non ha escluso alcuna ipotesi, era quasi d'obbligo da parte del patròn far sapere (intervistato da Radio Punto Nuovo) cosa accadrebbe nel caso in cui prevalesse quell'ipotesi nefasta. 

Bisogna sottolineare che nulla è stato ancora deciso ed anzi Gravina ha rinviato ogni scelta al prossimo consiglio federale del 23 marzo. Ma provare a scongiurare subito un'ipotesi che non ha nulla a che vedere con lo sport sembra d'obbligo da parte di chi ha profuso energie economiche e fisiche in questa avventura. 

IL CONSIGLIO FEDERALE. Nel Consiglio Federale della Figc di ieri mattina sono state in pratica solo fatte delle proposte alle Leghe in relazione alle possibili ipotesi che potrebbero esserci da qui al 3 aprile, quando scadrà il blocco dei campionato. Il presidente Gravina ha in pratica rinviato al prossimo 23 marzo la discussione su qualsiasi soluzione, in quella sede solo accennate. Il 3 aprile ci possono essere due strade: la prima, nel caso che il contagio faccia meno paura, la possibilità di recuperare le gare rinviate: con un tour de force per la serie A, con maggiore tranquillità per le altre leghe che non hanno incombenze di Coppe e Nazionali.

Ma c'è una seconda strada, quella più dammatica, che non consentirebbe la conclusione dei campionati. E' qui che Gravina ha fatto tre ipotesi da prendere in considerazione e da discutere nel consiglio federale del prossimo 23 marzo: la prima prevederebbe la non assegnazione del titolo di campione d'Italia, una decisione, come lui stesso ha detto, che sarebbe una mortificazione per l'intero movimento; la seconda sarebbe quella di far riferimento alla classifica maturata fino a prima della sospensione; la terza quella di far disputare i play off per il titolo di campione d'Italia e i play out per non retrocedere in serie B.

INTERPRETAZIONE. E' ovvio che anche le parole di Gravina vadano interpretate. L'unica ipotesi per la quale il Benevento rischirebbe di veder vanificato il suo straordinario campionato sarebbe quella ovviamente della non assegnazione dello scudetto. A “cascata” non ci sarebbe più alcun movimento in tutte le categorie, che rimarrebbero con gli stessi organici attuali. Un'ipotesi da scongiurare assolutamente, che sarebbe la sconfitta più grave per lo sport più bello del mondo. 

Va invece spiegata bene l'ipotesi inerente la disputa dei play off. E' evidente che la proposta vale solo per la serie A e sarebbe una via d'uscita pratica e suggestiva, che salverebbe capra e cavoli. Qualcuno non ha ben compreso: ieri sera a Mediaset, Ferrara ha detto che non sarebbe giusto per il Benevento disputare i play off. Giusto, ma non aveva compreso ciò che intendeva fare Gravina. I play off della A assegnerebbero lo scudetto e deciderebbero le squadre da retrocedere e da salvare, l'unica garanzia per il Benevento per salire tranquillamente in serie A. Se i tempi fossero assai ristretti per la massima serie, quella dei play off e play out è una soluzione che piace a molti. In ogni caso mentre la A sarebbe immersa in play off e play out, la B terminerebbe le sue fatiche regolarmente. Ma se ne dovrà riparlare. Quando quel minuscolo virus avrà finalmente deciso di togliere il disturbo.