C'è voglia di normalità. E non potrebbe essere diversamente. In ogni settore si spera di tornare presto alla routine di tutti i giorni, non potrebbe fare eccezione il calcio, che accompagna in maniera gioiosa i nostri week end.
Il primo pensiero, la preoccupazione di tutti, è certamente rivolta a come uscire da questa situazione in cui tutti ci siamo venuti a trovare, a chi sta soffrendo negli ospedali per combattere questa pandemia che ci ha scaraventati direttamente in un “disaster movie”.
Eppure, al di là di questo momento di grande inquietudine, è giusto pensare anche al “dopo”.
Perchè il “dopo” verrà e sarà bene non farsi trovare impreparati.
E' per questo che i dirigenti del calcio stanno intensificando le videoconferenze per confrontarsi e parlare di quello che in questo momento può sembrare fatuo, ma che alla fine dell'incubo sarà certamente un dettaglio importante.
Ieri la Lega di B ha riunito in “conference call” il suo direttivo: il presidente Balata, il direttore generale Pedrelli, il presidente del Pescara Sebastiani, quello del Perugia Santopadre, del Pisa Corrado, della Salernitana Mezzaroma, della Cremonese Rossi. Bisognava decidere le linee guida per l'assemblea di tutte le società di B prevista oggi, sempre in videoconferenza.
La volontà principale emersa dalla riunione del direttivo è quella di proseguire i campionati. La frase più importante sembra quella scritta in una stringata nota stampa: “Quando la situazione sarà normalizzata e non ci saranno impedimenti legislativi, si riprenderà esattamente dal punto in cui il campionato si è fermato, contenendo la disputa delle partite con play off e play out nel termine massimo del 30 di giugno”.
Al di là delle interpretazioni, sembra chiaro che la soluzione più semplice proposta dal direttivo sia quello dello slittamento di tutte le partite: il campionato si è fermato alla 28a giornata, vuol dire che riprenderà alla 29a.
E' evidente che queste proposte oggi passeranno al vaglio dell'Assemblea. E' anche naturale che ci saranno voci di dissenso (ognuno vorrebbe portare acqua al proprio mulino...), ma è auspicabile che, superato il momento di emergenza, si faccia qualsiasi cosa per ripristinare le regole più comuni di sportività.
Poi si andrà avanti a vista, fino al Consiglio Federale della Figc previsto lunedì 23 marzo. Consiglio che prenderà conto delle proposte delle varie Leghe, oltre che della situazione che si sarà creata fino a quella data. E deciderà come sarà il calcio italiano dopo il coronavirus.
Nella foto il presidente Vigorito insieme al massimo dirigente del Pescara Sebastiani nel corso dell'ultima partita tra i giallorossi e la squadra abruzzese
