Benevento. Salvatori: "La sosta non ci preoccupa"

Il medico sociale giallorosso fa il punto della situazione: aspetto alimentare e atletico

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Benevento.  

Il lavoro dello staff medico va sempre di pari passo con quello dei preparatori atletici. In questo momento di emergenza sanitaria ancora di più. C'è bisogno di programmare ogni cosa per essere pronti quando tutto questo sarà passato e nulla in casa giallorossa viene lasciato al caso. Lo conferma il medico sociale Stefano Salvatori, che segue costantemente la giornata dei giocatori giallorossi, anche in questo momento in cui tutti sono costretti a rimanere nelle quattro mura domestiche.

ASPETTO ALIMENTARE... E' un aspetto a cui lo staff del Benevento ha guardato sempre con grande attenzione. Non a caso al ritorno dalle vacanze post natalizie i giallorossi passarano tutti sotto il “giogo” della bilancia, ma non solo... Utilizzarono anche quell'apparecchio di cui il presidente volle dotare lo staff medico in ritiro a Pinzolo: si misura l'impedenziometria, vale a dire la massa magra e grassa di tutto il corpo, solo poggiandovi i piedi. Salvatori dal punto di vista dell'alimentazione non ha alcuna preoccupazione: “Ci affidiamo al buon senso dei giocatori, che sono professionisti seri e sanno come comportarsi. Tra l'altro sono a casa ed evitano ristoranti, quindi mangiano ancora in maniera più sana”. 

...E QUELLO ATLETICO. Mangiare bene, ma anche provare a tenere i muscoli caldi. E anche qui, nessuno si farà trovare impreparato: “Tutti hanno dei programmi personalizzati da seguire. Certo non è la stessa cosa stare su un campo di calcio e a casa, ma comunque riescono a tenere i muscoli svegli”.

IL “DOPO”. E' evidente che si lavora anche in prospettiva di poter riprendere al più presto gli allenamenti sul campo. E allora la prima strategia sarà quella di usare tutte le strutture disponibili, ovvero il Vigorito, l'Imbriani e l'Avellola, oltre che le palestre. “In questa maniera – spiega Salvatori – rousciremo a tenerli abbastanza separati, magari disponendo anche lavori in fasce orarie diverse. E se è il caso predisponendo che vadano a farsi la doccia poi a casa propria”. La società per altro è già dotata dei cosiddetti presidi protettivi, mascherine e guanti: “Li avevano ancor prima che fermassero i campionati, spiega il medico sociale.

LA CHAT. Non mancano i contatti quotidiani seppur virtuali. “Abbiamo una chat che ci permette di essere continuamente in contatto. Ovviamente noi vome medici siamo a disposizione dei nostri calciatori per tutte le informazioni che riguardano loro e le loro famiglie. Fortunatamente non abbiamo grossi problemi clinici in tal senso”.