Bonomi: "Con Inzaghi confronto costante. Meritiamo la serie A"

Il collaboratore tecnico del Benevento: "Cerchiamo di capire quando ci sarà la ripresa"

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Benevento.  

Nell'importante staff di Pippo Inzaghi c'è Simone Bonomi, ex calciatore di esperienza che si è unito all'allenatore giallorosso nella scorsa estate. Un collaboratore tecnico di spessore che fornisce al meglio il proprio contributo alla causa giallorossa, rivelandosi un prezioso tassello nella straordinaria stagione del Benevento. Purtroppo il sodalizio sannita è stato costretto a fermarsi sul più bello a causa della pandemia, con Inzaghi e il suo staff che continuano ad avere un confronto quotidiano per regolarsi in vista del possibile rientro: 

"Mi auguro - afferma Bonomi - che tutte le attività sportive possano riprendere al più presto, ovviamente nella sicurezza più totale. Il problema è che oggi si scorge ancora tanta incertezza, quindi spero che la data del quattro maggio sia utile per poter ricominciare". 

Com'è il confronto con Inzaghi in questo momento particolare? 

"Ci confrontiamo leggendo le notizie che arrivano sulla pandemia. Cerchiamo di capire quando potrebbe esserci la ripresa per cominciare a fare una sorta di programma, anche perché inizialmente si prevedono degli allenamenti individuali e non di gruppo". 

Nella scorsa estate è partita la collaborazione con Inzaghi. Come è nata? 

"Dopo l'esperienza di Napoli sono stato un anno fermo per aggiornarmi. Sono stato a Bologna, dove ho visto da vicino i suoi allenamenti. Aveva bisogno di un collaboratore e grazie a un amico in comune siamo entrati in contatto. Ero libero, quindi c'è stato questo matrimonio che dal punto di vista personale si è rivelato una fortuna". 

Che impressione le ha fatto? 

"E' un allenatore molto preparato, però a parte questo aspetto devo dire che ha una voglia di imparare e di trasmettere ciò che sa fuori dal comune. Ha una fame di calcio talmente grande che riesce a condividerla con tutti. Così facendo i calciatori sono portati a seguirlo, anche perché non è un tecnico che mette tra sé e tutto l'ambiente un muro, nonostante abbia un passato importante. E' una persona amichevole, sia dentro che fuori dal campo". 

Spesso Inzaghi menziona i suoi collaboratori, reputandoli indispensabili per i risultati che il Benevento sta conquistando. Quanto è importante per un tecnico avere uno staff all'avanguardia nel calcio di oggi?

"Credo sia determinante e non lo dico perché ne faccio parte. L'allenatore ha le responsabilità più grandi, ma un solo professionista non può stare dietro a tutto. Ognuno si divide i compiti, per poi portare delle soluzioni adeguate al tecnico che verranno utilizzate la domenica in partita. Il fatto che il mister risalti spesso il lavoro di tutti non fa altro che renderci felici, vuol dire che stiamo facendo le cose nel modo giusto". 

Qual è la forza di questo Benevento?

"E' una squadra straordinaria, il campo lo ha dimostrato. Ho potuto constatare da vicino che si tratta di un gruppo composto da bravissimi ragazzi, dal primo all'ultimo. Sono tutti eccezionali e questo aspetto va ben oltre le doti dei singoli. E' una squadra solida come se ne trovano poche". 

Una squadra che merita la serie A, al di là di come andranno le cose a causa della pandemia. 

"Esattamente. Senza nulla togliere agli avversari, abbiamo conquistato un vantaggio di ventidue punti sulla terza. La classifica parla chiaro". 

Per chiudere, quanto le ha dato l'esperienza vissuta con Sarri? 

"Tantissimo. Oltre ad aver avuto la fortuna di lavorare con calciatori importanti, nei quattro anni tra Empoli e Napoli ho avuto modo di imparare l'idea di calcio di Sarri. Il nostro calcio ha fatto parlare tutti".