Schiattarella: "Nessuno può toglierci la serie A"

Il centrocampista del Benevento: "A febbraio già eravamo sicuri. Ci sentivamo invincibili"

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Benevento.  

Pasquale Schiattarella non vede l'ora di scendere in campo. Il centrocampista giallorosso, intervistato da "La Gazzetta dello Sport", ha espresso la propria opinione in merito alla sospensione dei campionati: 

"Vedere tutto in discussione è triste, nessuno può levare la A a chi ha 23 punti di vantaggio. Mi auguro che si possa ripartire. Leggo che dal 4 tutti possono uscire a correre. Ma come fa un calciatore di A ad andare a correre per strada? Non è meglio riaprire i centri sportivi? Mi sentirei più sicuro. Se non si riprenderà la stagione, promozioni e retrocessioni vanno stabilite per tanti motivi: le società che hanno investito tanto, le scelte professionali dei calciatori, i risultati ottenuti. Sono cose che pesano. Un annullamento totale sarebbe impensabile. Ha ragione Kragl quando dice che smetterebbe di giocare. Mio fratello fa l'operaio, guadagna mille euro e continua a lavorare. Nel calcio c'è contatto, ma possiamo essere più controllati. Ripartire è un traino per tutti. Noi già da febbraio eravamo sicuri di farcela, scendevamo in campo e ci sentivamo invincibili". 

Il coronavirus ha fatto scattare una scintilla nella mente di Schiattarella, tanto da fargli maturare l'idea di allungare la carriera: 

"Prima di questa pandemia volevo giocare ancora due anni, tornare in A e dire basta. Adesso mi mancano lo spogliatoio, la partita, la rabbia. Quindi allungherò la carriera. Dopo mi piacerebbe fare l'allenatore, sto studiando qualche tesina":