Inzaghi: "Non sarà il solito calcio, ma vogliamo ripartire"

Il tecnico del Benevento: "Qualunque cosa ci chiederà il presidente Vigorito l'accetteremo"

inzaghi non sara il solito calcio ma vogliamo ripartire
Benevento.  

Intervenuto attraverso il profilo ufficiale della Reggina, Pippo Inzaghi ha parlato a lungo del Benevento e della voglia di ripartire al più presto con gli allenamenti: 

"Speriamo sia arrivato il momento buono. Da lunedì cominceremo le sedute individuali, sarà un primo passo. Faremo di tutto perché il campionato possa riprendere, anche perché siamo agli sgoccioli. E' chiaro che la salute resta sempre al primo posto, ma le cose stanno andando meglio e le riaperture lo dimostrano". 

RIPRESA - "Giocare tante gare ravvicinate sarà l'ultimo dei problemi a livello mentale: i ragazzi mi chiamano tutti i giorni perché non vedono l'ora di ritornare in campo. Il calcio è un vincolo sociale da dare alla gente, ciò che è successo non verrà cancellato ma la vita deve andare avanti. Noi già siamo in serie A, quindi la situazione è diversa rispetto a chi lotta per un obiettivo. Mancherà la condizione, ma giocando si ritroverà. Sarà importante farlo in massima sicurezza e rispettando il protocollo giusto. Si dice che questo è uno sport di contatto, ma se i calciatori risultano tutti negativi non vedo dove sia il problema. Non sarà il calcio a cui siamo abituati, dovremo fare qualche sacrificio come quello di giocare senza pubblico. Questo è un grande rammarico, volevamo vivere gli ultimi mesi della stagione raccogliendo degli applausi meritati. L'importante, però, è portare a termine quanto iniziato". 

EMERGENZA - "Parlando con il presidente e con il direttore, ci siamo detti quanto siamo fortunati a fare il lavoro più bello del mondo. Le società avranno dei momenti difficili a causa dell'emergenza. Vigorito è un presidente speciale e qualunque cosa ci chiederà per il bene del club l'accetteremo. E' chiaro che il calcio avrà un ridimensionamento, ma mi auguro che questa industria riparta". 

ALLENATORE - "Questo lavoro mi sta dando delle emozioni bellissime. Ho vissuto dei momenti stupendi, ma anche le giuste difficoltà che mi hanno aiutato a crescere. Mi ritengo un ragazzo fortunato".