La notizia della ripresa del campionato ha permesso a Inzaghi di tornare a sfregarsi le mani. Il tecnico giallorosso, dopo aver messo in cassaforte la promozione, avrà la chiara intenzione di entrare pienamente nella storia del torneo cadetto attraverso la conquista di svariati primati. E' chiaro che nel caso del Benevento occorre tenere in considerazione i numeri fatti registrare dalla serie B composta da venti squadre. In tal senso una formazione che in passato ha registrato un rendimento molto simile a quello dei giallorossi è stata, come già ampiamente ricordato in passato, l'Ascoli della stagione 77/78, guidata da Antonio Renna.
I marchigiani ottennero l'aritmetica certezza della promozione a sette giornate dalla fine, totalizzando dopo trentotto gare la bellezza di 66 punti. Gli stessi, per essere comparati al Benevento, devono tenere conto che all'epoca si assegnavano due punti a vittoria, quindi teoricamente l'Ascoli - con 26 successi, 9 pareggi e 3 sconfitte - con il sistema dei tre punti avrebbe chiuso a quota 87. La Strega, quindi, sarà chiamata a ottenere 18 punti per eguagliare il record dei bianconeri. Numeri strepitosi, soprattutto in un campionato complicato come quello cadetto, ma la truppa di Inzaghi ha già dimostrato che si esalta dinanzi a simili primati. In tal senso c'è da dire che, considerato il computo relativo alla 28^ giornata, i sanniti si trovano già davanti ai marchigiani visto che gli stessi a questo punto della stagione erano fermi a 66 punti: il ruolino di marcia è stata quasi identico a quello del Benevento con 20 successi e 6 pareggi, ma la truppa di Renna è stata sconfitta una volta in più.
E' un confronto serratissimo e fa sensazione il fatto che all'ultima giornata dell'attuale campionato ci sarà proprio il confronto tra giallorossi e marchigiani, una gara che potrebbe permettere alla Strega di superare definitivamente l'Ascoli nei record della B.
Non c'è solo il Picchio tra gli obiettivi di Pippo Inzaghi che insegue ancora il primato delle vittorie consecutive: al momento gli stregoni sono fermi a sei, a sole due gare dagli otto successi che gli permetterebbero di eguagliare quanto già fatto da Cremonese (92/93), Verona (98/99) e Torino (2000/2001). E proprio i granata vantano un altro record che Inzaghi ha menzionato nel corso dell'ultima intervista rilasciata a Ottogol: quello dei successi ottenuti lontano dalle mura amiche. Il Toro, infatti, ne ha collezionati dieci, mentre il Benevento è fermo a quota nove: numeri ampiamente alla portata dei sanniti che avranno a disposizione sei trasferte per superare la formazione che all'epoca era guidata da Camolese.
Per quanto riguarda il numero di sconfitte, la Strega è chiamata a tenere invariato il tabellino per eguagliare il Perugia della stagione 1984/1985. Mancano 23 gol, invece, per raggiungere il Milan edizione 1982/1983, il quale detiene il primato di 77 marcature. Sfumata, invece, la supremazia della miglior difesa, detenuta dal Genoa che subì solo 13 reti nel campionato 1988/1989.
Statistiche di un certo spessore che il Benevento dei record ha il chiaro intento di frantumare. Inzaghi è pronto a inculcarlo con ancora più convinzione nella mente dei calciatori, perché pronto a lasciare un segno indelebile nella storia del torneo cadetto prima di tentare di stupire il calcio anche in serie A.
