Le etichette non sempre sono l'esatta corrispondenza della realtà. Prendete Pasquale Marino e il Benevento: tutti sono pronti a giurare che la strega sia la “bestia nera” dell'allenatore siciliano. Eppure la sequenza di sfide tra il marsalese e i giallorossi parla di tre vittorie sue, contro due pareggi e una sola sconfitta. Già, una sola sconfitta. Che però è entrata nell'immaginario collettivo come un ko che ti cambia la vita. Storia del 13 maggio 2017, stadio Vigorito. Ai ciociari basta anche un punto per blindare la promozione in serie A, di fronte c'è un Benevento in emergenza (senza Falco, Buzzegoli, Chibsah, Lopez e Camporese e con Ciciretti e Cissè in panchina per onor di firma), ma i giallorossi gettano il cuore oltre l'ostacolo e ottengono proprio sul finire una vittoria essenziale per l'acquisizione dei play off grazie ad un gol di Ceravolo, ormai con l'acido lattico che gli impedisce quasi di muoversi. E' lì che tutti appongono a Marino l'etichetta che la sua bestia nera è il Benevento. Cosa non del tutto vera, considerato i precedenti: due pareggi nel 2003-04 quando lui guidava il Foggia (3-3 allo Zaccheria, 0-0 al Vigorito), una vittoria col Frosinone al Matusa (3-2) nella gara d'andata di quella epica partita del 2016-17, infine due vittorie lo scorso anno quando Marino era alla guida dello Spezia (3-1 al Picco, 3-2 al Vigorito). Si capisce che l'etichetta sia un po' forzata, ma ci sta vista l'importanza di quella partita del 13 maggio, che spinse il Benevento prima verso i play off e poi la serie A e il Frosinone verso il più amaro ko (seguito da quello nei play off col Carpi) che valse la mancata conquista della massima serie.
Detto dei precedenti tra Benevento e Pasquale Marino, ce n'è un altro da ricordare, quell'unica volta in cui si sono trovati di fronte il tecnico marsalese e Pippo Inzaghi: storia del 4 novembre 2017. Marino è al Brescia, Superpippo alla guida del Venezia. Al Rigamonti vince la squadra lagunare per 2 a 1 in un finale incandescente: 85' vantaggio delle rondinelle con Caracciolo, 87' pari del Venezia con Pinato, 89' gol della vittoria di Falzarano. Un altro finale fatale a Marino e alla sua squadra.
