Benevento, A suon di record

Lo slogan scelto per festeggiare questa fantastica promozione fotografa la realtà

benevento a suon di record
Benevento.  

Chi ha detto che nulla sarebbe stato come prima? Provate a dirlo al Benevento, che ha chiuso la pratica serie A in appena tre mosse: il vantaggio accumulato prima del lockdown, è vero, era cospicuo. Ma la ripresa era ammantata di dubbi e c'era proprio quella frase (“nulla sarà come prima”) a mettere un tantino in ansia chi aveva già pregustato il trionfo della strega.

C'era da fare i conti con quella condizione fisica minata da tre mesi di esercizi da palestra, di assenza quasi totale di lavoro aerobico, e, perchè no?, anche da tenere d'occhio quelle due trasferte di fila a Cremona ed Empoli che avrebbero dato qualche preoccupazione persino prima della pandemia. Ve la ricordate la classifica prima dell'interruzione? Benevento 69, Crotone 49, Frosinone 47, Pordenone 45, Spezia 44, Cittadella 43. Bisognava guardarsi dal furore delle inseguitrici, parare i colpi, provare a non farsi recuperare dei punti.

SETTE PUNTI. E bisogna dire che la gestione di queste tre partite che hanno segnato la ripresa della B è stata perfetta: il Benevento ha conquistato 7 punti e tanti gli sono bastati per tagliare aritmeticamente il traguardo più ambito. In queste tre partite del dopo-lockdown solo il Cittadella ha fatto meglio della strega, facendo l'en plein e conquistando tutti e nove i punti disponibili (a Livorno, a Frosinone e in casa col Perugia): Eccola la classifica di queste tre partite relativamente alle prime sei della graduatorie: Cittadella 9; Benevento 7, Spezia 6, Pordenone 4, Crotone 3, Frosinone 1. L'unica che ha guadagnato dei punti è stata dunque la formazione di Venturato, che ha addirittura agganciato il Crotone al secondo posto.

A SUON DI RECORD. Il Benevento è andato avanti come un treno, continuando a mettere in cascina punti preziosi e facendo incetta di record. Era uno degli slogan che campeggiava sui minibus del tour giallorosso (di provenienza ercolanese: di quelli che vengono utilizzati per salire fin sul Vesuvio): “A suon di record”, così come era stampato in giallorosso sulla t-shirt celebrativa, che i giallorossi hanno indossato al termine della partita. Perchè quella dei record è stata l'idea fissa di “Alta tensione” Inzaghi, che ha continuato a tenere i suoi sotto pressione malgrado una promozione apparsa ormai certa sin da Natale. Ne sono arrivati due anche nella partita dell'apoteosi: il sigillo matematico alla 31a giornata, quando mancano ancora sette partite alla fine, è il record uguagliato 43 anni dopo dell'Ascoli di Mimmo Renna. Stracciato anche quello del Como del 2001-02 che chiuse il campionato a 74 punti, il maggior punteggio conseguito nei tornei a 20 squadre e nell'era dei 3 punti per la vittoria. Senza contare questo 19° clean sheet (18 per Montipò, uno per Manfredini) che dicono che il Benevento è uscito dal campo con la rete inviolata 19 volte su 31, un dettaglio che spiega la forza di un reparto difensivo capace di subire appena 15 gol e di essere il meno battuto d'Europa.