Benevento, ora caccia agli altri record

A Crotone contro un avversario che si è fatto raggiungere al secondo posto dal Cittadella

benevento ora caccia agli altri record
Benevento.  

Diciamolo senza tema di smentita: ora che il Benevento ha raggiunto il suo obiettivo matematico, molti si attendono che molli, che giochi queste ultime sette partite senza il nerbo che tutti gli riconoscono. Chi pensa questo, però, non conosce Inzaghi e i suoi ragazzi. Che da qui alla fine della stagione potranno pure incappare in qualche inciampo, ma non andranno mai in campo pensando di regalare la posta in palio all'avversario. 

C'è da fare i conti con tanti dettagli: primo fra tutti un calendario non certo semplice (ancora quattro trasferte su campi di squadre che si giocano un'intera stagione: Crotone, Trapani, Frosinone e Ascoli), una rosa che deve fare a meno di qualche suo petalo importante come Caldirola, squalificato per due turni, Viola, ancora alle prese con il problema al ginocchio, Coda, che, a scadenza di contratto, ha già dato l'addio ai suoi compagni senza prorogare per questi ultimi due mesi. Fuori gioco, oltre che Antei e Sanogo, c'è anche Dejan Vokic, che cammina ancora con un tutore alla caviglia. 

La squadra ieri pomeriggio ha ripreso ad allenarsi, martedì mattina si è sottoposta agli ennesimi tamponi previsti dal protocollo. Questo pomeriggio parte con due pullman alla volta di Crotone. Il mezzo migliore per raggiungere quel lembo di Calabria. Nella terra di Pitagora spira un leggero vento polemico: la squadra costruisce tanto, ma raccoglie poco. In queste tre sfide del “dopo-lockdown” ha collezionato tre pareggi: in casa col Chievo, poi a Perugia e Ascoli. Soprattutto la partita al Del Duca è entrata nel mirino dei tifosi, visto che gli squali hanno finito col mancare un bel po' di palle gol e alla fine si sono fatti rimontare. La corsa lenta dei calabresi ha permesso al Cittadella, che invece ha innestato il turbo, di agganciarli al secondo posto. E vedere in pericolo quella posizione che vale la serie A diretta innervosisce non poco i tifosi crotonesi.

Il Benevento avrebbe ben poco da chiedere al suo campionato, ma è evidente che Inzaghi non consentirà mai ai suoi di staccare la spina. C'è il chiodo fisso dei record, che è stata la strategia giusta per non abbassare mai la guardia neanche quando il vantaggio in classifica assumeva proporzioni inimmaginabili. E c'è quel record assoluto dell'Ascoli nel campionato 77-78 che Superpippo raggiungerebbe ben volentieri. La squadra di Mimmo Renna colse la promozione matematica alla 31a giornata proprio come il Benevento, poi chiuse a 61 punti (la vittoria ne valeva 2) che rapportati a oggi ne varrebbero 87 (con 26 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte, la strega è a quota 23 vittorie, 7 pareggi, una sconftta). I giallorossi sono a 76, mancherebbero dunque solo 11 punti, che possono essere conquistati nelle rimanenti sette partite. Bisognerà però considerarlo un altro obiettivo da raggiungere. Proprio come la A.