Benevento: Venezia in archivio, già pronti per Trapani

Continua il tour de force nonostante la A già raggiunta: domani partenza per la Sicilia

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Benevento.  

Il Trapani è una sorta di mistero buffo. Ha una società che a tratti sembra non esserlo, una presidentessa, Monica Pretti, che non è neanche stata annunciata alla stampa, ha qualche mensilità arretrata e s'è beccata due punti di penalizzazione che nel contesto generale di una classifica già di per sè drammatica diventano come due macigni da portare al collo. 

L'altra faccia del Trapani è una squadra che ha colto a Verona il suo nono risultato utile consecutivo ed è uscita talmente arrabbiata dal Bentegodi da consentirsi persino uno sdegnoso silenzio stampa. Causa della perdita di voce (ma Castori ha poi parlato sul sito web del club) un rigore fantasioso concesso dall'arbitro Minelli al Chievo. Dicono che sia tra le squadre più in forma del “dopo lockdown” (due vittorie e un pari al Municipale, altri due nulla di fatto fuori), me nel contesto vanno aggiunti anche i quattro risultati utili prima dell'interruzione (tre pari e una vittoria) che sommati fanno appunto 9 risultati di fila (3 vittorie – contro Entella, Pordenone e Livorno - e 6 pareggi – tra cui quelli con Spezia, Empoli, Frosinone e Chievo -).

Il Benevento ha ancora negli occhi la serata contro il Venezia, col caldo insopportabile e contro un'altra di quelle squadre “truccate” da sorelle povere. Se il sentimento più diffuso tra i giallorossi di questi tempi è quello di chiudere in fretta questa stagione, nessuno potrà biasimarli. Piace la frase che pubblica Riccardo Improta su Instagram: “Non arrenderti mai... Perchè quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio”. C'è la voglia di tenere accesa la testa, di non lasciarsi andare ad un finale che non ha un significato pratico, oltre che di mettersi in mostra per spalancare completamente le porte alla serie A ad ognuno dei protagonisti di questa super-squadra. Sul piano dei singoli non si possono muovere appunti (ci mancherebbe...), ma è ovvio che una squadra sia un insieme di tanti dettagli, un'alchimia che le consente di moversi come un corpo solo, malgrado sia formato da tante individualità. E se a quella squadra gli si tolgono un po' dei suoi punti di riferimento più importanti, l'alchimia può scemare, persino scomparire.

Ecco perchè Inzaghi spera di recuperare un po' dei suoi pretoriani: due ce l'ha praticamente serviti su un vassoio d'argento, Caldirola e Kragl, che rientrano dopo la squalifica. Un altro lo attende con ansia, Nicolas Viola, almeno per rimettere piede su un campo di calcio. L'ultimo è Pasquale Schiattarella, che ha alzato bandiera bianca dopo un tour de force che avrebbe ammazzato un toro.

Tra una partita il venerdì sera e una trasferta nel lembo più occidentale della Sicilia, passano sì e no 24 ore: poche per fare degli allenamenti, meglio utilizzarli per riposare. Inzaghi ha comunque predisposto due sedute: una per stamattina, l'altra per domani alle 10. Alle 16 è già prevista la partenza per Capodichino, dove ad attendere la comitiva giallorossa c'è un aereo per Trapani. Si gioca lunedì sera alle 21 (designato anche l'arbitro: sarà Camplone di Pescara), ma venerdì si torna di nuovo in campo al Vigorito. Il tour de force continua.