Benevento, numeri ancora stratosferici

Si attende anche la consegna della Coppa "Le ali della vittoria" che premia la vincitrice della B

benevento numeri ancora stratosferici
Benevento.  

Nonostante abbia colto un punto nelle ultime tre partite, il Benevento conserva 16 lunghezze di vantaggio sulla seconda (Crotone) e 21 sulla terza (Spezia). Nonostante le due sconfitte è ancora la squadra meno battuta nei due massimi tornei nazionali (in A Juve e Inter hanno perso 4 volte) e con 21 gol subiti ha la migliore difesa (in A la migliore è l'Inter con 34 gol incassati). 

A Trapani lunedì ha perso il Benevento, così come il Liverpool ha ceduto le armi all'Arsenal in Premier League: giallorossi e “reds” continuano ad andare quasi di pari passo anche con le sconfitte subite ed entrambi sono a quota 3.

Nonostante tutto, insomma, il Benevento potrebbe ancora centrare il record sempre ricordato dell'Ascoli 77-78, quello degli 87 punti finali. Lo ammettiamo: quello dei record è ormai diventato un tormentone che non appassiona quasi più nessuno. Lo sguardo di tutti è rivolto all'immediato futuro, alla serie A che si andrà a disputare nella prossima stagione. E allora forse appassiona di più la costruzione della nuova squadra, quella che dovrà cercare di mantenere il posto in A che la formazione di quest'anno ha conquistato in maniera tanto gloriosa.

LE ALI DELLA VITTORIA. Quattro partite ancora e tutto andrà in archivio. Due volte ancora si giocherà al Vigorito (contro il Livorno e contro il Chievo), due in trasferta (a Frosinone e Ascoli). In una delle due occasioni casalinghe (si presume contro i veronesi) ci sarà anche la premiazione da parte della Lega con la Coppa simbolo della vittoria in campionato, quella definita “Le ali della vittoria” che viene assegnata dal 2006-07, guarda caso proprio la stagione in cui trionfò la Juventus di Deschamp, di Del Piero, Trezeguet, Buffon, quella a cui il Benevento ha già strappato qualche record. E' un trofeo molto semplice dal peso di circa 5 kg, composto di metallo placcato in argento che rappresenta la dea alata Vittoria che sostiene il braciere olimpico. Il Benevento succede a Juventus, Chievo, Bari, Lecce, Atalanta, Pescara, Sassuolo, Palermo, Carpi, Cagliari, Spal, Empoli e Brescia. Suggestivo anche che il primo capitano ad alzarla fu Alex Del Piero, mentre quest'anno toccherà a Christian Maggio. Due ex azzurri, il cuo petto è stracolmo di medaglie.

UNA RAGIONE IN PIU'. Una ragione di più per chiudere in bellezza questa stagione, al di là dei numeri della classifica che, record più record meno, rimarranno stratosferici. Contro il Livorno c'è la possibilità ,che non si può definire complicata, di raggiungere quota 80 punti in classifica: i labronici sono già in C1 e letteralmente “dimezzati” dal non aver prolungato alcuni dei contratti in essere (se ne sono andati ancitipatamente Brignola, Viviani, Rocca, Rizzo, Silvestre, Stojan, Simovic, Marras, Ferrari e Zima), anche se Spinelli si era concesso una rosa di oltre 30 elementi. In questo momento sono fuori gioco anche altri giocatori importanti come Agazzi, Marsura, l'ex giallorosso Mazzeo e Di Gennaro, oltre al giovane Coppola squalificato per tre turni. Questo non deve indurre ad alcuna sottovalutazione: il tecnico Filippini, prima defenestrato da Spinelli, poi confermato, ha comunque la possibilità di mandare in campo una discreta formazione. Di cui, sia chiaro, un Benevento appena concentrato farebbe un sol boccone.