Inzaghi: "Torniamo sulla terra, pensiamo solo all'Inter"

Il tecnico del Benevento: "Giocare contro i nerazzurri è un motivo di grande orgoglio per tutti"

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Benevento.  

Il Benevento ha accantonato la vittoria di Marassi ed è concentrato sulla sfida di mercoledì con l'Inter di Antonio Conte. Un incontro tanto atteso, con Pippo Inzaghi che tiene alta la guardia:  

“A Genova è stata una bella prova, ma adesso andiamoci cauti e con i piedi ben saldi a terra. Bisogna essere razionali, con la consapevolezza di aver ottenuto un risultato importante. La serie A è lunghissima, quindi torniamo un po' tutti sulla terra. Adesso c'è l'Inter. Queste sono le partite più facili sia da preparare che da affrontare. Non abbiamo nulla da perdere, nessuno spenderebbe un euro su di noi: ce la giocheremo a viso aperto. L'Inter è una delle squadre più forti in Europa. Per noi deve essere una giornata di grande gioia, ma soprattutto è un motivo d'orgoglio confrontarci con dei campionissimi. Partiremo da zero e zero e venderemo cara la pelle. Meritiamo di giocare questa partita”.

INTER - "E' una squadra rodata, con un organico incredibile. I cinque cambi con la Fiorentina sono impressionanti. Siamo pronti. Mi auguro che la squadra faccia bella figura, poi vediamo cosa dirà il campo. Conte? Sarà un piacere riabbracciarlo. E' un amico e un tecnico che apprezzo molto. I risultati che ha conquistato fanno capire il suo valore”.

CONDIZIONE -  “La condizione complessiva della squadra è ottima, non me l'aspettavo a questo punto della stagione. E' chiaro che qualche calciatore è reduce da una preparazione diversa, quindi dovrò valutare bene le scelte. Può darsi che cambierò qualcosina, ma di sicuro manderò in campo i migliori. Lapadula? E' arrivato con un leggero problema fisico. Adesso è inutile mandarlo allo sbaraglio, con me i calciatori devono stare bene. Moncini sta dando delle ottime risposte. Avrò due allenamenti per valutare se Lapadula potrà giocare settanta minuti, altrimenti uno dei due sarà in campo con l'Inter e l'altro con il Bologna. Con degli attaccanti così bravi c'è sempre l'imbarazzo della scelta”.

IAGO FALQUE - “Al momento non mi è stato comunicato nulla. Nell'attesa preferisco pensare ai calciatori che abbiamo, poi sono certo che la società non si tirerà indietro per rafforzare la rosa”.

DIFESA - “A nessuno piace stare nella propria area, ma spesso in serie A ti costringono a questa situazione. Noi cerchiamo di difenderci al meglio, senza snaturarci. Impostiamo il lavoro cercando di essere aggressivi, ripartendo con forza grazie agli esterni. Poi capita che fanno anche gol. Caldirola? Con l'Inter avrà il suo ben da fare. Sono molto contento per lui: è un grande professionista e il fatto di aver conquistato il record della doppietta in serie A da esordiente è un motivo d'orgoglio per tutti”.

GENOA - “Vedremo ciò che succederà. L'unica cosa che non capisco è perché un calciatore positivo debba stare quattordici giorni in isolamento: questo è un grande problema perché non avrà modo di allenarsi. Se ne sono quattordici vuol dire che ne risentirà e non poco tutta la squadra”.