Finalmente c'è stato il rientro di Nicolas Viola. Il numero dieci giallorosso ha giocato tutti i novanta minuti, rendendosi protagonista di una buona prestazione caratterizzata dal gol del vantaggio sannita giunto grazie a un calcio di rigore trasformato in maniera magistrale:
“E’ stata una partita abbastanza complicata – ha sottolineato nel post gara - si era messa bene, ma purtroppo abbiamo subito questo gol nel finale che ci penalizza. E’ un punto che muove la classifica, ce lo prendiamo e pensiamo alla prossima partita che per noi è fondamentale. Personalmente non era facile tornare dopo tanto tempo. Mi sono divertito molto, anche se sto sono al 20% della mia condizione. Spero di poter dare con il passare delle giornate un contributo sempre più importante ai miei compagni. Sto cercando di rientrare in forma il prima possibile. Avere gente come Lapadula e Caprari che fanno dei movimenti fondamentali per me, quindi questo mi aiuta tanto. Con la squadra ho fatto solo quattro allenamenti, quindi sarà compito mio trovare gli automatismi giusti a costo di andare a casa loro. Siamo sulla strada giusta. Avevamo cambiato anche modulo che, tra l’altro, mi sembra ci abbia dato la giusta compattezza difensiva in più. E’ stata una gara maschia, ma c’eravamo. Dobbiamo solo giocare meglio palla a terra”.
BEFFA - “Sapevamo fosse un match complicato. Non dovevamo subire gol dopo aver segnato il 2-0. Dobbiamo migliorare sul possesso palla. Con maggiore esperienza potevamo portare a casa il risultato contro una squadra che era stata costruita per fare tutt’altro campionato. C’è da migliorare e lo faremo, questo è indubbio”.
RIENTRO - “Con caparbietà non ho mai mollato. Sono cresciuto dal punto di vista umano, i momenti duri non sono mancati ma non ho mai smesso di mollare. Ho degli obiettivi da perseguire e uno di questi è salvarmi con il Benevento”.
SCHIATTARELLA - "L’anno scorso ho fatto la migliore stagione della mia carriera da mezzala. Quando hai al tuo fianco calciatori intelligenti puoi giocare come vuoi. Non c’è dualismo, anzi più ne siamo e meglio è”.
