È arrivato il momento in cui il Benevento deve fare qualcosa in più. Serve dare una sterzata al campionato, tornando alla vittoria in una giornata particolare. Tutte le dirette concorrenti per la salvezza affronteranno una big: il Crotone sarà di scena all'Olimpico contro la Lazio, mentre lo Spezia fronteggerà l'Atalanta in trasferta. Il Torino ospiterà l'Inter e il Parma se la vedrà con la Roma al Tardini. Il Cagliari, infine, avrà di fronte una Juventus arrabbiata per l'eliminazione dalla Champions League per mano del Porto.
I punti in palio per Benevento e Fiorentina valgono doppio, anche perché la vincente distaccherà di tre punti l'avversaria e - nel caso della Strega - godrà anche del vantaggio negli scontri diretti che in un campionato così equilibrato rappresentano un aspetto da tenere in forte considerazione. Insomma, è la classica partita che deve essere affrontata come una finale. I giallorossi non vincono da oltre due mesi e devono dare delle risposte convincenti sotto tutti i punti di vista, in modo da dare continuità al buon punto conquistato al Picco contro lo Spezia.
La Fiorentina sta vivendo un periodo di crisi, ma non può essere sottovalutata. In rosa ci sono calciatori di grande livello che sanno affrontare simili momenti. Il Benevento dovrà dimostrare di superare anche una prova di autorità, la quale gli è venuta sempre a mancare quando è stata chiamata a vincere partite che sulla carta erano dalla sua parte, basti considerare gli incontri dell'andata con Spezia e Crotone. Teoricamente è chiaro che i toscani sono superiori, ma non sono in un periodo felicissimo con il match del Vigorito che potrebbe rappresentare l'ultima spiaggia per Cesare Prandelli.
Inzaghi dovrà fare a meno di Depaoli e Letizia, oltre a Iago Falque e allo squalificato Dabo. Sono tanti i dubbi per il tecnico che vorrebbe tornare al 4-3-2-1 dopo il 3-5-2 visto al Picco, ma le defezioni dei terzini pesano e non poco. In caso di difesa a tre, che tra l'altro sarebbe speculare con la Fiorentina, verrebbe confermato il trio difensivo usato con lo Spezia (Tuia, Glik e Barba), in alternativa con il quartetto sarà Improta ad agire come esterno basso con Barba sul versante opposto. A centrocampo le uniche certezze sono rappresentate da Viola e Schiattarella. In caso di 3-5-2 ci sarà un ballotaggio tra Hetemaj e Ionita, mentre con il 4-3-2-1 potrebbe esserci la conferma del finlandese e il possibile utilizzo del moldavo come trequartista. Vedremo. In avanti scalpita Gaich che si gioca il posto con Lapadula. C'è tanta carne a cuocere per il tecnico che sta preparando a dovere i suoi non solo dal punto di vista tattico, ma anche a livello motivazionale per una sfida che rappresenta uno spartiacque importante per la stagione del Benevento. Servono i tre punti per ricevere una boccata d'ossigeno e per un lanciare un segnale inequivocabile alle altre soprattutto quelle che, tra l'altro, dovranno recarsi al Vigorito nel rush finale.
