Gianmarco Vannucchi ha forse abituato troppo bene tifosi e critici della strega. Tanto è vero che negli ultimi due gol subiti si è avvertito un po' di brusio. Colpe? Chi meglio di Nando Orsi, opinionista Sky e di Ottochannel, ex portiere della Lazio, preparatore dei portieri, tra l'altro “secondo” storico di Roberto Mancini nell'Inter, poteva dare un giudizio sui gol subiti dal portiere giallorosso. “Tra i due gol – taglia subito la testa al toro, Orsi – non do alcuna responsabilità a Vannucchi”. Poi spiega più approfonditamente.
Il gol di Parigi del Latina
“Quando il pallone passa in mezzo alle gambe di un difensore – spiega Orsi - il portiere perde l'orientamento. Ci arriva raramente. Quando il pallone passa è ormai troppo tardi, non puoi farci più niente”. E' l'ingrato ruolo del portiere... “Sono i gol in cui purtroppo se pari ha fatto una gran parata, se passa il pallone tutti se la prendono con te”. Alla fine, proprio scavando nel fondo del barile, prova a trovare il pelo nell'uovo: “L'unico appunto che posso muovergli è che magari doveva rimanere un metro avanti e non fare il passo indietro. Così gli è mancata la spinta”.
Il gol di testa dell'altamurano Grande
“Il colpo di testa – spiega Orsi - è il tiro più imprevedibile che ci possa stare nel calcio perchè il portiere non può anticipare la parata, deve rimanere fermo e aspettare la traiettoria di palla. E molto spesso sul colpo di testa non ci arriva. Quando un giocatore tira di piede, tu vedi come appoggia il piede, dove è indirizzata la punta del piede, per pensare di poter intuire un colpo di testa devi aspettare”. Il colpo di testa del giocatore dell'Altamura sembra provenire da lontano: “E' vero che il colpo di testa di Grande è quasi dal limite dell'area, però il giocatore va verso la porta e invia questo colpo di testa molto preciso. Fra i due gol non gli do alcuna responsabilità: se proprio dovessi dire qualcosa, direi che su questo di Altamura forse avrebbe potuto fare qualcosa di più”. E' anche vero che coprire dove non c'è molta copertura da pate dei difensori è assai difficile: “In effetti il cross parte molto laterale e lui deve andare a coprire il palo, quindi poi deve coprire tutto lo spazio dei 7 metri e 32, perchè se poi sul colpo di testa l'attaccante incrocia? C'è anche la bravura del giocatore, Grande ha colpito bene e forte. Ma vorrei spezzare una lancia a favore dei portiere: quando partono tre contro due devi fare anche qualcosa per proteggerlo”.
