Un luogo comune del calcio afferma che nel girone di ritorno si giochi un campionato diverso. La cosa non ci ha mai regalato certezze, ma per quel che riguarda il Benevento, oggi, non si può che essere d'accordo. Basta confrontare le prime otto giornate del girone d'andata con queste del ritorno: dopo l'exploit a Firenze, la squadra giallorossa aveva nove punti, frutto di tre vittorie e cinque sconfitte. Oggi, nelle otto partite del ritorno, il Benevento ha conquistato appena 4 punti, diminuendo il numero di sconfitte, da 5 a 4, ma smarrendo nella maniera più totale la strada della vittoria. E' come se da settembre ad oggi avesse leggermente modificato il suo dna: i 4 pareggi sono risultati inusuali, averli conquistati in gare difficili come la trasferta di Bologna e La Spezia e contro la Roma in casa fa credere che la squadra giallorossa possa aver addirittura fatto dei passi avanti nel suo pragmatismo. Il problema è che la differenza in qualsiasi campionato è marcata dalle vittorie, dai fatidici tre punti: basta il confronto con l'andata dove c'è una sconfitta in più, ma grazie alle 3 vittorie, il bottino è enormemente più cospicuo rispetto ad oggi (9-4).
Lo hanno detto in tanti, lo sa anche SuperPippo. Bisogna cambiare passo, tornare ad essere propositivi quando c'è da afferrare una vittoria. Ecco, la parola più efficace sarebbe “machiavellici”: compatti e persino catenacciari quando non c'è molto da confrontarsi con l'avversario (come contro la Roma...), produttivi contro avversari più abbordabili. Facile, eh? E' evidente che il ragionamento debba essere seguito dalla concretezza, altrimenti queste rimangono solo parole. Però la squadra non può aver smarrito tutti i suoi pregi in un attimo. Il Benevento che ha messo sotto la Fiorentina nella ripresa ha dimostrato che certi meccanismi sono ancora in moto, basta non farli arrugginire. Serve la mente prima che le gambe, fare le cose semplici, quelle che la squadra ha fatto anche in passato. Il calendario non è impossibile. Se si esclude la trasferta di Torino di domenica, subito dopo la sosta ci saranno al Vigorito Parma e Sassuolo. Bisognerà ricominciare a far punti, il più possibile, perchè quel piccolo vantaggio in classifica non durerà in eterno.
