Glik, nella Polonia da "carnefice" a "vittima"

Subisce fallo dopo neanche 20 secondi e il suo avversario viene espulso

glik nella polonia da carnefice a vittima
Benevento.  

E' un momento assolutamente particolare per Kamil Glik, che ha giocato ieri sera nella Nazionale polacca allo Stadio Nazionale di Andorra. Un momento controverso per via dei cartellini rossi ricevuti e procurati. E già, perchè dopo l'espulsione subita nelle fila del Benevento sabato scorso nella gara col Frosinone dopo appena 25', questa volta ad Andorra è stato lui, per così dire, la parte lesa. Un'espulsione lampo quella di Cucu, difensore di Andorra, che dopo neanche 20 secondi di gioco è andato a saltare con i gomiti alti proprio su Kamil e lo ha mandato ko. Lo scozzese Beaton non ha battuto ciglio e non s'è fatto condizionare affatto che la partita fosse appena iniziata: ha estratto il cartellino rosso, uno dei più veloci della storia del calcio, ed ha lasciato Andorra in dieci. Glik si è fatto medicare, ma si è rialzato quasi subito dopo l'evidente gomitata. Da “carnefice” a “vittima”, in fondo tante volte ci vuole poco. Il calcio è così.

Per la cronaca la Polonia ha vinto per 4-1 ed è certa di giocare almeno gli spareggi per le qualificazioni ai Mondiali del Qatar.