Sembrava vicino il suo addio. Kamil Glik aveva preparato da tempo la valigia. Perché dopo quel rosso rimediato nella sfida col Frosinone sembrava che non ci fosse più spazio per lui: la rabbia di qualche tifoso, la decisione di Fabio Caserta di puntare sul giovane Vogliacco, la consapevolezza della società che solo un ruolo principale in squadra avrebbe potuto giustificare il suo ingaggio oneroso. Da qui la decisione di separarsi. Di comune accordo. Il polacco (che di professionalità ne ha da vendere) non ha battuto ciglio. Il suo procuratore si è messo al lavoro per trovargli una nuova sistemazione. In B s'era fatto avanti il Parma a caccia di un difensore di esperienza, ma domanda e offerta non hanno trovato un punto di incontro. Perché il mercato include più aspetti: esigenze, caratteristiche e conti in tasca. Il diesse Foggia si è anche guardato attorno per individuare un sostituto ma sul piatto non ha trovato nulla di interessante. Non ci sarebbe il salto di qualità. E il passato macchiato da quei due rossi sembra oramai alle spalle. Glik è stato chiamato in causa sia con il Monza che con la Spal e le sue prove non sono state cattive. D'altronde gli errori del giovane Vogliacco in casa dell'Alessandria hanno consegnato a tutti una realtà più chiara: tutti possono sbagliare, soprattutto in un gioco offensivo come quello targato Caserta: basta fallire una marcatura preventiva per subire gol. Ragionamenti che hanno accompagnato il duo Vigorito – Foggia. Presidente e direttore sportivo hanno già inserito tasselli importanti sul fronte delle entrate: Farias e Forte in avanti. Petriccione a centrocampo. Giamfy in difesa.
Ma c'è ancora una questione da risolvere: la prima è la più complicata e riguarda la sistemazione di Lapadula. Recuperare il rapporto è praticamente impossibile. La vicenda è finita sulle scrivanie degli avvocati e il calciatore è stato messo fuori rosa dal Benevento. L'intento è quello di cederlo ma ad una cifra vantaggiosa per evitare un contraccolpo sul bilancio. Perché conti alla mano sotto l'aspetto economico privarsene ad una cifra inferiore rispetto all'acquisto comporterebbe una perdita maggiore rispetto alla decisione di tenerlo con sé e di continuare a pagargli gli onerosi stipendi. Da più parti si era letto di un interessamento del Venezia in A. Ma il club di via Santa Colomba ha sempre negato di avere avuto contatti con la società veneta. L'unico affare ha riguardato il trasferimento di Forte. C'è attesa quindi sul futuro di Lapadula. Che a questo punto potrebbe restare in giallorosso come un boccone indigesto. Potrebbe quindi aprirsi la pista estera. Ci sono campionati che chiuderanno succesivamente il mercato di riparazione: in Austria il 7 febbraio, in Turchia, l'8, il 10 in Australia, in Argentina addirittura il 23 febbraio e in Brasile il 12 aprile. Ipotesi che il procuratore del calciatore sta già prendendo in considerazione. Insomma è l'attacco il reparto ancora sotto i radar del sodalizio sannita per le uscite. A centrocampo e in difesa non dovrebbero esserci ulteriori movimenti. Il Benevento confida nel recupero di Viviani e in una condizione ottimale di Giamfy che era svincolato dalla scorsa estate.
