Stavolta non c'è goleada, ma il Benevento ha ugualmente creato tantissime palle gol non concretizzate soprattutto per la bravura del portierino della Roma, Gabriele Baldi, classe 2004. Un vero e proprio talento, che ha più volte strozzato in gola l'urlo della rete ai vari Farias, Talia, Tello e Prisco.
Per il Benevento va bene così. Di questi tempi ci si accontenta: l'essenziale è creare gioco, col tempo arriveranno anche i gol. Una cosa sembra certa: sono più le indicazioni positive che non quelle negative scaturite contro una squadra che è un serbatoio inesauribile persino per la Roma di Mourinho.
Caserta ha schierato due formazioni ben distinte. Gli mancavano Lapadula e El Kaouakibi, ancora a corto di preparazione, Barba che soffre per un dolore alla piante del piede, Insigne che sta riprendendosi dall'intervento (oltre ai portieri Manfredini e Lucatelli). E' rimasto in panchina anche il greco Koutsoupias, evidentemente affaticato. 4-3-3 di prassi, con due esterni alti atipici, Improta a destra, Tello a sinistra. Copertura tanta, attacchi non sempre efficaci. Le novità erano tante: Karic schierato da mediano a destra nel centrocampo diretto da Viviani (già in buona forma) e Acampora (ancora un po' indietro). Difesa a quattro con Letizia, Glik, Pastina e Masciangelo nell'inedita versione alla Yul Brynner (completamente pelato). Non sempre i giallorossi hanno trovato gli spazi giusti per i loro attacchi contro una Roma molto compatta in difesa. Tant'è che il gol del pari è arrivato su azione di calcio d'angolo, per altro ben congegnata dai due esterni: spizzata di Improta e tap in sul secondo palo di Tello.
Tante indicazioni anche nella ripresa, con Capellini che è andato ad affiancare Glik al centro della difesa e con Foulon che ha rilevato Masciangelo. A movimentare l'azione in attacco è stato soprattutto Diego Farias, che deve aggiustare la misura del suo calcio, ma che è stato un autentico spauracchio pe i giovani romanisti. Bravo, decisamente, anche Talia. Che è entrato col piglio del veterano andando a sfiorare due volte il gol e prendendo un bel po' di iniziative. Nella prima occasione la sua bordata a colpo sicuro è stata deviata da un'autentica prodezza di Baldi. Insieme a Talia si è fatto notare anche il giovane Prisco, insieme a Vokic che ci si augura non esaurisca in questa estate le sue enormi risorse. Caserta lo ha schierato prima da centrocampista centrale, poi da esterno destro.
Anche in questo secondo test la squadra giallorossa ha mostrato le sue virtù (tante) insieme a qualche pecca inevitabile (non tantissime). C'è da essere soddisfatti e da poter avere gande fiducia per il futuro, anche se tutto passerà inevitabilmente per l'esame infido del mercato. Via, un po' di ottimismo non guasta.
