Benevento, Palermo: "Il vivaio cresce. Talia potrà essere utile a Caserta"

Il presidente del settore giovanile: "Saluto Addona e Gemma, due grandi professionisti e amici"

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Benevento.  

Il Benevento lavora sodo a Cascia, con Caserta che può attingere da numerosi calciatori cresciuti nel settore giovanile e pronti a mettersi in mostra in queste intense settimane di ritiro. Diego Palermo, presidente del vivaio giallorosso, guarda compiaciuto l'ottimo lavoro svolto negli ultimi anni che ha aumentato il numero di calciatori finiti nell'orbita dei più grandi. Una programmazione che ha dato anche dei riscontri importanti dal punto di vista dei risultati maturati sul campo, aspetto che resta secondario, ma che fornisce sempre una buona dose di soddisfazione con tre compagini su quattro (la Primavera è venuta meno per un soffio) capaci di ottenere la qualificazione ai play off nella scorsa stagione. Adesso i ragazzi fanno bella mostra a Cascia e chissà, magari potranno guadagnarsi un posto sempre più frequente agli ordini di Caserta.

E quanto auspicate, vero Diego Palermo?

“Ovviamente. Siamo costantemente in contatto con Foggia e con lo staff tecnico per monitorare i ragazzi che sono a Cascia. A parte i “soliti” Pastina, Di Serio, Muraca, Sanogo e Rillo, gli ultimi "innesti" che arrivano dalla Primavera formano un gruppo corposo di giovani cresciuti con noi. Questa è una bella cosa. Per me sarebbe stato un sogno portare anche Sena, ma l'abbiamo dato in prestito alla Casertana. C'è abbondanza di terzini con il rientro di Rillo e la presenza dei vari Masciangelo e Foulon. Peccato, perché sarebbe stato soddisfacente permettere a un altro ragazzo di vivere questa esperienza. È cresciuto con noi, si è fatto tutta la trafila: sarebbe stato il giusto coronamento. Ma non è affatto un problema, si tratta di un prospetto molto importante e l'esperienza alla Casertana in serie D gli permetterà di crescere sotto tutti i punti di vista”.

Siete reduci da una stagione più che positiva e la conferma dei quattro allenatori lo dimostra...

“Veniamo da due anni difficili per tutto il mondo, soprattutto per il contesto giovanile. Siamo stati bravi e fortunati a non fermarci mai, svolgendo un ottimo lavoro. Non parlo dei play off, ma ho notato una crescita costante dei ragazzi che sono riusciti ad approdare in prima squadra o a farsi le ossa in prestito. Per noi la cessione temporanea è un modo per permettergli di maturare esperienze in contesti diversi e formativi, per poi ritrovare ragazzi migliorati sotto tutti i punti di vista. Li seguiamo costantemente in tutto e per tutto”.

Potrebbe essere una stagione importante per Talia in prima squadra?

“Sono innamorato di Talia. Mi piace sempre raccontare la sua storia che può essere presa da esempio: quando militava nell'under 15, non ha mai giocato fino a gennaio. Di solito si prendono decisioni diverse, ma vedevamo delle potenzialità importanti che poi sono emerse. Per me ad oggi è un prospetto importantissimo e sono sicuro che Caserta ne trarrà beneficio. La scorsa stagione è stata di esperienza”.

Come procede la costruzione delle squadre in vista della prossima stagione?

"Come sempre l'under 15 sarà interamente rinnovata, attraverso gli arrivi di ragazzi reduci da esperienze nel mondo dilettantistico che, per forza di cose, si tratta di un ambiente totalmente diverso rispetto al nostro contesto. Sono certo che Carbone farà un ottimo lavoro, proprio come avvenuto nella passata stagione. Rocco e Fusaro, allenatori delle compagi under 17 e 16, troveranno gruppi nuovi che vengono da un percorso di formazione diversa, ma con una giusta amalgama. Sono tutte buone squadre, compreso la Primavera di Scarlato che per nostra scelta giocherà ancora una volta sotto età. Come detto, preferiamo cedere i ragazzi in prestito per farli maturare, piuttosto che tenerli fino al limite d'età nel settore giovanile". 

Come sono andati gli stage per i più piccoli? 

"Li abbiamo visionati attentamente. Sono felice delle tantissime richieste che ci sono pervenute, poi ovviamente abbiamo fatto delle scelte. L'intento di questi stage, dedicato ai nati negli anni 2010, 2011 e 2012, era orientato alla costruzione futura dei giovani ragazzi e alle nuove formazioni. Tantissime richieste sono arrivate da Benevento, per noi è sempre un piacere avere ragazzi del territorio, tra l'altro sarebbe un risparmio enorme anche dal punto di vista economico. Certo, a volte bisognerebbe avere maggiore collaborazione da parte di tutti, ma a parte questo aspetto, ci terrei tantissimo a riservare un pensiero per due professionisti che hanno lasciato il Benevento". 

Prego. 

"Un saluto doveroso è rivolto ad Antonio Gemma e a Manuel Addona. Quest'ultimo ci lascia dopo una collaborazione durata più di dieci anni. Oltre a essere un professionista importante, a livello umano mi ha dato tanto. Siamo cresciuti insieme. Ha fatto una scelta personale sulla quale non si può discutere, altrimenti sarebbe stato sempre con noi così come Gemma. E' stato il nostro preparatore dei portieri da sempre, ma ha dovuto lasciare per motivi personali. Dispiace molto. A entrambi rivolgo il mio più grande in bocca al lupo e li ringrazio per il grande contributo che hanno fornito per la crescita del settore giovanile".